COME APRIRE UN’IMPRESA DI PULIZIE: LA GUIDA ESSENZIALE


Daniel de Mari

Daniel de Mari

Ciao, sono Daniel de Mari, imprenditore ed investitore immobiliare. Fondo un'azienda, la rendo autonoma, fondo  la prossima. Ho creato questo blog per parlare della mia grande passione (ed ossessione): fare impresa.

come aprire un'impresa di pulizie

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Se ti stai chiedendo come aprire un’impresa di pulizie, sai probabilmente che questo è un settore dov’è c’è molta richiesta da parte dei clienti.

Si tratta di un settore in grande crescita che richiede un investimento ridotto per cominciare.

Vivere in ambienti puliti, sanificati, salutari, a norma di igiene, rappresenta un’esigenza primaria, sia in ambito domestico che lavorativo e ricettivo.

Una tale ampiezza di richieste si rispecchia in una valida opportunità di business. E rappresenta una solida garanzia su cui investire.

Le possibilità di crisi valutate in questo settore sono davvero minime e anche questo è un buon motivo per pensare di impegnarsi in questo tipo di attività.

COME APRIRE UN’IMPRESA DI PULIZIE DOPO L’AVVENTO DEL COVID-19

Una riflessione su cui soffermarsi riguarda la situazione COVID-19. Dai primi mesi del 2020 le attività di pulizia hanno assunto importanza vitale.

Le disposizioni di legge, diffuse dai media, ci ricordano ogni giorno quanto sia diventato essenziale proteggere la nostra salute e l’ambiente, ora più che mai.

L’esterno viene continuamente sanificato, la nostra mobilitazione ha permesso alla Terra di ripulirsi, ma la sfida è protrarre queste condizioni nel tempo.

Sarà allora una delle opportunità più grandi per questo settore che potrà assistere a un incremento del lavoro. Sia per la richiesta di maggiori interventi, che per effettuare operazioni mirate in specifici contesti.

Sempre e rigorosamente sottostando alle disposizioni ministeriali, sicuramente saranno previste delle forme di attività basate sulla suddivisione di compiti e turni. Anche per evitare l’intervento di un gruppo numeroso di persone.

COME APRIRE UN’IMPRESA DI PULIZIE: I VANTAGGI

Aprire un’impresa di pulizie significa dedicarsi a tantissimi soggetti.

Le sue attività possono essere svolte a favore di abitazioni private, uffici, aziende, condomini, scuole, università, ristoranti.

E ancora edifici affittati (sia come abitazione, che per eventi come feste) hotel, centri commerciali, supermercati.

E si può operare anche in fabbriche, ospedali, aeroporti, impianti sportivi, palestre.

Si possono svolgere pulizie civili e industriali, o pulizie e manutenzioni di spazi aperti e giardini, parchi.

Di fronte a una richiesta così ampia, è importante fare riferimento alle proprie disponibilità.

La forma più semplice di impresa, riguarda la pulizia elementare di case, appartamenti, di piccoli uffici o strutture. Ci sono spazi, scale, porte, finestre, oltre a compiti giornalieri quali cambiare i sacchi delle immondizie, ecc…

Questi servizi base non richiedono particolari strumenti o procedure complesse, se non operazioni come il lavaggio della moquette e la lucidatura dei parquet e marmi.

Alcune imprese di pulizie operano anche in occasione di eventi straordinari, come in seguito a incendi, allagamenti, lavori edili e di ristrutturazioni.

 

IGIENIZZAZIONE, SANIFICAZIONE, DISINFESTAZIONE

Più delicate sono le operazioni di igienizzazione, sanificazione, disinfezione, disinfestazione, prevenzione, derattizzazione.

Per questi interventi molto specifici è fondamentale essere affiancati da un responsabile tecnico in possesso di un diploma di scuola superiore, o di una laurea in chimica o biologia.

In alternativa, il professionista deve possedere un’esperienza pluriennale nel settore e un attestato di qualifica.

Anche gli strumenti possono fare la differenza: innovare le procedure tradizionali e intervenire con macchinari all’avanguardia, può rivelarsi vantaggioso in termini di costi, di tempo, e di qualità.

COME APRIRE UN’IMPRESA DI PULIZIE: IL FATTORE UMANO

Un fattore da non sottovalutare, tra le potenzialità di questo business è quello umano.

Infatti, difficilmente questo mestiere può essere automatizzato, richiedendo così il continuo intervento da parte delle imprese di pulizie.

A confronto con altri ambiti, questa realtà offre la possibilità di essere portata avanti con pochi rischi. E con costi sicuramente più contenuti rispetto ad altre imprese.

La scelta da compiere è mirata al campo d’azione, sulla base delle proprie attitudini e competenze.

Bisogna quindi valutare se lavorare autonomamente, magari in prima persona, per piccole strutture.

E se è il caso specializzarsi, per esempio nella disinfestazione, oppure espandere il servizio a diverse realtà per un progetto di dimensioni maggiori.

lL BUSINESS PLAN PER APRIRE UN’IMPRESA DI PULIZIE

Le scelte e i complessi meccanismi che caratterizzano l’azienda devono essere calcolati e contenuti in metodiche strategie.

La stesura di un piano conferisce concretezza ai bisogni e desideri, fa riflettere sugli obbiettivi a breve o lungo termine. Inoltre studia e analizza i costi burocratici, di gestione, ma anche i possibili profitti.

Un business plan ben redatto organizza il lavoro per ottimizzarlo in tutte le sue componenti.

Prevede i possibili inceppi nello sviluppo dell’attività, le assunzioni di dipendenti, o collaborazioni. In caso di queste ultime, studia le migliori forme di contratto e impiego.

È qui che occorre distinguersi per la propria capacità di avere fiuto negli gli affari.

Dev’essere costruito il prezzo, che può seguire criteri basati su una tariffa oraria.

Oppure accordarsi su un numero di interventi nell’arco di una settimana (una sorta di “pacchetto”, o “abbonamento”).

Altre modalità di pagamento si riferiscono alle ore di lavoro, alle stanze pulite, o al metro quadrato di intervento.

come aprire un'impresa di pulizie

COME APRIRE UN’IMPRESA DI PULIZIE: LA CONCORRENZA

Il piano è il momento in cui occorre riflettere anche sulla concorrenza.

La riuscita della nuova impresa deve basarsi anche sul colmare le lacune dei competitori, le loro carenze.

Ma, allo stesso tempo, osservare i loro punti di forza, per poter lanciare un servizio di maggior qualità, maggior efficacia e offrire un miglior prezzo.

Distinguersi nel mercato per il particolare uso di detergenti, può fare la differenza. In particolare rispettare l’ambiente attraverso l’utilizzo di detersivi naturali, che non inquinano e non sono tossici.

Con le giuste informazioni è possibile addirittura creare i propri prodotti, caratterizzandosi per le proprie soluzioni inedite.

COME APRIRE UN’IMPRESA DI PULIZIE: LA DOMANDA

La domanda è il perno attorno il quale l’agenzia ruota. L’obbiettivo è quello di aumentare le richieste in modo continuo, assicurandosi di essere sempre in grado di soddisfarle.

Ciò significa che il piano può essere modificato nel tempo e ambire a nuovi obbiettivi e alla crescita.

Sarà la ricerca sul territorio a suggerire le soluzioni per la specificità che si vuole dare all’iniziativa di aprire un’impresa di pulizie.

L’analisi su questo tema fa emergere le esigenze specifiche di un gruppo limitato e alla precisa richiesta potrà rispondere il relativo servizio.

A proposito del territorio, occorre sottolineare che, la sede, se collocata in un luogo centrale, potrà godere di maggiore visibilità, in particolar modo nelle grandi città.

Il tutto deve essere economicamente sostenibile e, a tal fine è utile e consigliato rivolgersi a un commercialista.

Un professionista che può dedicarsi alle diverse pratiche, evitando di incorrere in errori e sanzioni.

Contemporaneamente è possibile recuperare tempo per dedicarsi alla costruzione dell’attività.

COME APRIRE UN’IMPRESA DI PULIZIE: LA PROMOZIONE

In un nuovo panorama è fondamentale farsi conoscere, promuovere l’attività.

A questo proposito lo strumento di massima efficacia è la pubblicità.

Per avere visibilità, internet è sicuramente il mezzo migliore, c’è la possibilità di creare un sito, dove saranno facilmente reperibili dati e informazioni di ogni tipo.

Dalla descrizione dei servizi offerti, agli strumenti adoperati, ai prezzi, ma soprattutto un mezzo per fornire contatti (indirizzi della sede, e-mail, numeri di telefono, ecc..).

Altrettanto efficaci sono i social network, ricavare annunci su siti con spazi a pagamento. Più tradizionale è invece l’informazione sulle riviste, o sui giornali, attraverso la diffusione di volantini, oltre al classico passaparola.

Per questo motivo può essere utile ottimizzare il proprio servizio, rivolgendolo a una precisa clientela.

Ed è anche conveniente dunque studiare un target, valutare la fattibilità e la richiesta del pubblico e del privato e non solo.

I clienti devono poter contare sul servizio offerto, al fine di instaurare un rapporto di fiducia reciproca, l’obbiettivo è ottenere clienti fissi.

FARE LA DIFFERENZA

La qualità e l’efficacia del servizio rappresenteranno la differenza, e consentiranno di posizionarsi ai massimi livelli del mercato.
Una volta scelta la sede, dopo aver ottenuto le licenze, un dettaglio di rilievo possono essere logo e insegna.

Con l’aiuto di un grafico c’è la possibilità di creare un logo della nuova impresa, un simbolo che identificherà nell’intero territorio la nuova offerta e verrà diffuso attraverso tutte le reti di comunicazione dell’azienda stessa.

Per redigere al meglio un business plan è utile porsi degli interrogativi sulla formula e su il tipo di attività, sugli ambienti di intervento.

E, inoltre, sui metodi e sulle modalità di esecuzione del servizio, quindi sugli strumenti e sui prodotti, su eventuali dipendenti o collaborazioni e infine, sui prezzi.

COME APRIRE UN’IMPRESA DI PULIZIE: LA BUROCRAZIA

Come in ogni attività, bisogna sbrigare diverse pratiche.

La legge fissa delle fasi e degli obblighi ai quali l’imprenditore deve adempiere e le operazioni da svolgere sono diverse.

A iniziare dall’apertura di una partita Iva attraverso l’Agenzia delle Entrate. Poi bisogna iscriversi  al Registro della Camera di Commercio delle Imprese, o all’Albo Artigiani e l’iscrizione all’INPS e all’INAIL, per la tutela  del titolare e degli eventuali dipendenti.

L’inizio dell’attività va comunicato al Comune e ai diversi enti richiedenti (semplicemente in modalità telematica).

Ogni Regione, come ogni Comune, può avere delle direttive diverse è bene dunque fare riferimento a dove avrà sede l’attività.

Bisogna assicurarsi di avere a disposizione tutte le informazioni, perché ogni dimenticanza, o errore equivale a una sanzione, o un ritardo, che si ripercuoterà lungo tutta la fase di avvio.

Colui che intende aprire un’impresa di pulizie, oltre a essere maggiorenne, fondamentale non avere condanne, non essere coinvolti in procedimenti penali, o avere precedenti fallimenti.

È necessario far fronte anche a tutti i permessi e le licenze di carattere più concreto, ovvero relativi alle condizioni di una sede, di un magazzino, di strumenti per il lavoro ed eventuali mezzi di trasporto con relative assicurazioni.

CORSI PER L’ABILITAZIONE LA SICUREZZA E L’IGIENE

Importanti sono anche i corsi di abilitazione o per la sicurezza, in assenza di questi il lavoro non sarà possibile.

Certificano le competenze base acquisite durante la formazione alla professione.

Per le imprese più grandi, dove sono presenti dei dipendenti è obbligatorio che dispongano di uno spogliatoio e servizi igienici a norma.  Si dovrà perciò cercare una sede idonea.

Diversamente, lavorando in autonomia sarà sufficiente un ufficio, con annesso uno spazio per dispositivi di pulizia, detersivi e tutto ciò che occorre.
Tutto deve essere rigorosamente a norma di legge.

L’IMPRESA DI PULIZIE RIVOLTA AL SETTORE PUBBLICO

Se si decide di dedicare il proprio servizio al settore pubblico, può essere utile informarsi sui requisiti che questo richiede, perché comporta delle procedure più rigide e complesse.

Nell’accedere alle strutture pubbliche occorre essere iscritti al Registro delle Imprese da almeno due anni, per poi partecipare alle gare d’appalto e vincerle.

Generalmente i bandi premiano l’impresa che offre un prezzo molto concorrenziale, che lavora al meglio, con ottime prestazioni.

Quindi deve offrire servizi di massima qualità e che siano conformi e rispettino le norme in disciplina di igiene e sanità.

Proporsi al settore pubblico significa avere certezza delle proprie potenzialità e una certa sicurezza nelle proprie procedure, consolidate e concorrenziali. Queste le premesse.

Solitamente è consigliato affermare la propria impresa prima nell’ambito privato, per rafforzare la propria esperienza per poi candidarsi a bandi pubblici.

COME APRIRE UN’IMPRESA DI PULIZIE: LE SPESE NECESSARIE

Aprire un’impresa di pulizie è una delle soluzioni meno costose, ma è bene affrontare la nuova iniziativa consapevoli delle spese che si dovranno sostenere.
E, allo stesso tempo, prevedere una stima generale sulla burocrazia, sulla struttura, sulla logistica.

In primo luogo possiamo elencare tasse, imposte, contributi e diritti, di tipo amministrativo. Devono essere corrisposti agli enti di competenza e in generale le spese di costituzione dell’impresa stessa.

La registrazione alla Camera di Commercio prevede una spesa tra gli 88,00 e i 106,00 euro, in base alla provincia, mentre i bolli e i diritti ammontano a 35,50 euro.

L’Agenzia delle Entrate richiede la tassa di concessione governativa che costa 168,00 euro.

Nel caso ci si rivolga a un commercialista, la sua consulenza sarà un ulteriore costo, come l’assunzione di personale.

E i dipendenti devono essere autorizzati a svolgere la professione, o meglio dovranno aver conseguito i corsi necessari, ottenendo le necessarie certificazioni.

L’aiuto finanziario e contabile e le autorizzazioni possono costare dai 2.000,00 ai 3.000,00 euro.

NEI CALCOLI VANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE LE TASSE SUI GUADAGNI

L’investimento iniziale deve tener conto dell’affitto dei locali e delle loro utenze, ad esempio un ufficio amministrativo e un magazzino per deporre i materiali.

I dipendenti devono poter usufruire di uno spogliatoio, dove potranno vestirsi di una divisa fatta creare apposta per l’immagine della nuova compagnia. L’impresa più grande esige spazi distinti.

L’investimento più importante e che richiede più attenzione è sicuramente l’acquisto delle attrezzature, preferibilmente di ultima generazione. Bisogna inoltre dotarsi di macchinari di vario tipo, lavapavimenti, lavavetri, lucidatrici, idropulitrici, aspiratori.

Bisogna anche considerare che i macchinari avranno bisogno di la manutenzione, in caso di malfunzionamento, e di revisioni.

Ci saranno investimenti e costi successivi per detersivi e prodotti igienizzanti, devono avere un basso impatto ambientale, essere atossici e avere un marchio di qualità.

Dovranno essere efficaci ma, allo stesso tempo, rispettosi nei confronti dell’ambiente.

È fondamentale tenere in considerazione anche l’igiene e la salute del personale.

Gli operatori dovranno sempre indossare dei guanti ed essere in possesso di disinfettante per le mani in qualsiasi momento.
C’è la possibilità di poter risparmiare su queste ultime voci.

Nel caso in cui l’impresa avviata sia di piccole dimensioni e voglia dedicarsi a clienti che preferiscono le pulizie siano eseguite con i loro strumenti e con i loro prodotti.

Questo porterebbe vantaggi economici, per la venuta meno dell’esigenza di magazzini e mezzi di trasporto.

Contrariamente, nell’ipotesi di un’azienda di dimensioni maggiori, occorre raggiungere le sedi dei clienti. Quindi è necessario mettere in conto i mezzi di trasporto, le assicurazioni, magari ai quali apporre i recapiti dell’impresa.

Anche la pubblicità ha un prezzo sia per le sponsorizzazioni in rete, sia per la produzione cartacea, sia di insegne.

Ogni elemento dev’essere rigorosamente a norma e bisogna disporre delle licenze.

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COME APRIRE UN’IMPRESA DI PULIZIE: FINANZIAMENTI

I costi costituiscono sicuramente una difficoltà, ma i finanziamenti sono un aiuto che viene fornito per permettere l’avvio delle nuove imprese.
Questi mutui e prestiti sono concessi dalle banche, ad esempio.

Richiedere un prestito personale non è immediato e semplice. L’altra parte vuole verificare la fattibilità del business plan. E pretende, inoltre, delle garanzie come assicurare un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Oppure la possibilità di intervenire su una proprietà immobiliare.

Non di secondo piano è l’affidabilità del richiedente, deve presentarsi con un profilo economico sicuro.

Anche lo Stato può concedere un prestito d’onore, tramite i programmi di Invitalia.

Per accedere a questi, però bisogna partecipare ai bandi indetti dall’Unione Europea.

Questa seconda possibilità permette finanziamenti agevolati e concedono una parte del prestito a fondo perduto.

IL FRANCHISING

Esiste infine la soluzione del franchising che offre l’opportunità di alleggerire ulteriormente i costi.

Offre molteplici vantaggi, in base alle dimensioni, alle formule e alla tipologia dell’impresa.

Il franchising concede la possibilità di noleggiare molte attrezzature, sollevando l’imprenditore dall’acquisto diretto di queste.

Tra i maggiori benefici c’è la possibilità di un continuo aggiornamento sul settore, grazie ai numerosi corsi di formazione inclusi nel pacchetto.

Ma, soprattutto, la società supporta le nuove imprese affiancandole nell’iniziale fase di formazione. E le sostiene nel progressivo inserimento nella nuova realtà.

A partire dalla concessione di tutti i software e strumenti telematici necessari per il corretto svolgimento dell’attività. Ma anche per quanto riguarda i canali e i mezzi pubblicitari più innovativi.

Infine, la nuova impresa può fare affidamento su una realtà stabile e con esperienza sul campo. Così si garantisce un nome consolidato e già conosciuto al grande pubblico.

In questo modo sarà più semplice e veloce la creazione di una clientela da fidelizzare. Che, ovviamente, si sentirà rassicurata dalla serietà del brand già affermato sul mercato.

 

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