COME GESTIRE IL PERSONALE DELLA TUA ATTIVITÀ


Daniel de Mari

Daniel de Mari

Ciao, sono Daniel de Mari, imprenditore ed investitore immobiliare. Fondo un'azienda, la rendo autonoma, fondo  la prossima. Ho creato questo blog per parlare della mia grande passione (ed ossessione): fare impresa.

Come gestire il personale

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Quando si diventa manager per la prima volta o quando si è titolari di un’azienda e il numero di dipendenti aumenta, la prima domanda che qualunque imprenditore si pone è come gestire il personale.

Gestire i dipendenti in azienda può essere complesso..

Infatti non basta semplicemente comandare, occorre coordinare creando armonia.

Come una vera e propria orchestra, ogni risorsa umana deve fare il proprio lavoro.

E, allo stesso tempo, il team deve essere in sintonia, affinché si ottenga il massimo dell’operato in ogni comparto dell’azienda.

COME GESTIRE IL PERSONALE: TIPI DI DIPENDENTI

Le relazioni sono alla base del rapporto di lavoro e il successo dell’azienda dipende proprio da questo. In azienda esistono essenzialmente tre tipologie di lavoratori:

  • Dinamici: si tratta di dipendenti motivati che hanno un obiettivo e lo portano immediatamente a termine, quindi aggiungono grande valore all’azienda.
  • Imparziali: sono quei dipendenti che portano al termine il proprio compito ma non sono abbastanza motivati per fare di più.
  • Marginali: parliamo di dipendenti che non riescono ad andare d’accordo col team, svogliati o problematici: insomma, difficili da gestire. Questo personale è più interessato a questioni marginali piuttosto che svolgere bene il proprio lavoro.

Indipendentemente dalla tipologia di lavoratori che si ha, per un buon manager la parte più importante e delicata è quella di trasferire i valori alla base dell’impresa. E permettere a tutti i dipendenti di avere quel senso di apparenza alla mission aziendale.

Consolidare e motivare le relazioni nell’ambiente di lavoro non è semplice e il più delle volte si incorre in errori che potrebbero essere evitati.

 

IL RUOLO DEL MANAGER E COME GESTIRE IL PERSONALE

Spesso il manager o il titolare di un’attività (piccola o grande che sia) non è sempre ben consapevole dei propri compiti, di quelli dei dipendenti. Oltre che dei ruoli e delle sue responsabilità o di quelle dei sottoposti.

Tra mille preoccupazioni e scadenze, è difficile stare dietro a ogni dipendente o a tutti i  problemi che potrebbero insorgere in azienda.

È necessario ricordare che non sempre è possibile risolvere i problemi di tutti.

Sotto questo punto di vista, saper imparare a delegare e a istituire ruoli di monitoraggio è una strategia vincente.

Cosa deve quindi fare il manager? Lavorare sul coordinamento: dai dipendenti agli appuntamenti, fino alla strategia da applicare per vendere i prodotto e i  servizio.

E’ il punto di riferimento per tutto il personale, ma non è necessario che si interfacci direttamente con tutti se non in casi eccezionali. 

Coordinare sì, nell’ottica di guidare l’azienda verso il successo. E i risultati della vostra azienda dipendono anche da quanto bene il team funziona.

Fondamentale è la pianificazione: una strategia vincente, studiata e organizzata, vi porterà a grandi risultati.

 

DUBBI SU COME GESTIRE IL PERSONALE? 5 ERRORI DA EVITARE

ADOTTARE UN ATTEGGIAMENTO DIRIGENZIALE NON ADEGUATO

Al manager spetta il compito di come gestire il personale impartendo compiti e funzioni a seconda delle necessità dell’azienda. A sua volta ogni funzione viene attribuita sulla base di competenze e skills di ciascun dipendente.

Posto che un atteggiamento autoritario spesso incute timore, mentre uno stile più permissivo potrebbe far sì che la figura del manager non sia rispettata, lo stile democratico è la scelta giusta. Solo così si può creare un’interazione ottimale fra manager e personale. Attraverso cioè una comunicazione volta al problem solving e al raggiungimento degli obiettivi.

Le decisioni strategiche saranno il frutto di un’analisi dettagliata da parte di chi siede in regia. Anche attraverso il confronto con chi, giorno dopo giorno, è a diretto contatto con l’attività d’impresa.

 

NON PRENDERE SERIAMENTE ATTIVITA’ UTILI COME BRAINSTORMING E TEAM BUILDING

Brainstorming  e team building sono soluzioni adottate da numerose imprese per condividere idee e proposte. Ma anche per migliorare l’attività produttiva, i servizi offerti e la vita lavorativa a 360 gradi attraverso il dialogo e i suggerimenti provenienti dal personale. 

In alcuni casi il dipendente, essendo a diretto contatto con l’attività dell’azienda conosce meglio di un manager i problemi all’interno dell’impresa. E può regalare suggerimenti utili e contribuire alla risoluzione di problemi.

Inoltre, il coinvolgimento  del personale ha ripercussioni positive sui lavoratori che si sentiranno parte integrante con l’azienda per cui lavorano. Attività di questo tipo aiutano anche a formare nuove soft skills comunicative per tutto il team.

 

SOTTOVALUTARE I MEMBRI DEL TEAM INCIDE NEGATIVAMENTE SU COME GESTIRE IL PERSONALE

Quando si assume un dipendente si cerca di far fronte ad un’esigenza dell’impresa. Nella valutazione dei candidati si prende in considerazione sia il percorso accademico che quello lavorativo.

Alcune volte si ignorano skills personali che  potrebbero dare valore aggiunto all’impresa. Una persona può essere laureata in marketing ma avere un’innata passione per l’informatica.

Questo hobby può portare alla realizzazione di software personalizzati utili all’azienda.

Una buona fase di reclutamento e il dialogo con il personale già inserito nel contesto aziendale può rivelarsi utile per ridisegnare ruoli e compiti cuciti su misura su capacità e interessi dei singoli dipendenti.

 

I DIPENDENTI SONO UNA RICCHEZZA, ANCHE NEI MOMENTI DI CRISI

Quando sorgono problemi economici all’interno di un’impresa, il primo passo è eliminare alcune spese che gravano sul bilancio finale. Uno dei costi maggiori è spesso proprio il personale.

La paura del fallimento porta il manager a non considerare strategie di ottimizzazione dell’attività produttiva. E l’aria che si respira diventa pesante, soprattutto per i dipendenti.

È necessario mantenere la calma e  individuare coloro che sono risorse fondamentali e lavorano con passione. Non solo per avere uno stipendio a fine mese, ma perché tengono all’azienda e contribuiscono a migliorarla.

Il licenziamento e la mobilità sono soluzioni estreme da adottare solo se non esistono altre alternative. 

Soprattutto in momenti difficili, il personale può fare la differenza tra un’azienda che chiude e una che ritorna più forte di prima.

Ecco che diventa importante per il manager saper dare le giuste motivazioni a lavorare.

 

NON INVESTIRE IN FORMAZIONE: STRUMENTO ESSENZIALE PER LA GESTIONE DEL PERSONALE

Gli investimenti di un’impresa dovrebbero essere rivolti sempre all’ R&D (research and development). Per “sviluppo”, quindi, si intende anche quello del personale. Se viene posta poca attenzione alla formazione e alla riqualificazione il personale lo sviluppo avverrà in maniera distorta.

Anziché puntare sulla progressione delle carriere fra chi già lavora per l’azienda si penserà che sia necessario assumere nuovi professionisti per far fronte alle nuove esigenze dell’impresa.

La riqualificazione può avvenire con corsi di aggiornamento. Oppure con attività poliedriche finalizzate a offrire opportunità differenti per chi cerca l’avanzamento sul posto di lavoro.

Sicuramente le spese saranno più contenute rispetto al turnover di tirocinanti e apprendisti o alle nuove assunzioni. E permetterà al singolo dipendente di sentirsi appagato all’intento dell’impresa senza cercare altrove opportunità di lavoro che lo soddisfino di più.

 

STRATEGIE PER LA GESTIONE DEL PERSONALE

COME GESTIRE IL PERSONALE: IL MANAGER ENTUSIASTA

L’entusiasmo rafforza il legame fra i vari componenti del team e contribuisce ad ampliare gli orizzonti e a superare le difficoltà. Ricorda sempre che un personale adeguato, competente e motivato è un elemento imprescindibile per raggiungere qualsiasi traguardo.

Le Risorse Umane, cioè l’insieme di dipendenti e collaboratori, rappresentano infatti il capitale che un’azienda possiede in termini di professionalità e competenze del proprio personale.

Questo capitale va salvaguardato, curato e sviluppato perché rappresenta un importantissimo vantaggio competitivo e di sviluppo per la tua azienda.

Il manager aziendale, oltre a dimostrare competenza e prendersi cura dei membri del suo team, è più efficace se dimostra entusiasmo e positività anche nei momenti di crisi ed incertezza.

Non ti sto dicendo di vedere la realtà diversa da quella che è, ma di prendere in mano la situazione anche nei momenti difficili e agire attivamente per trasformare una situazione incerta in una positiva.

Se poi si riesce a fare tutto questo con il sorriso sulle labbra ed un po’ di umorismo, ecco se siamo a buon punto nella corretta gestione del personale.

 

CREARE IL GIUSTO AMBIENTE DI LAVORO PER GESTIRE AL MEGLIO IL PERSONALE

L’ambiente lavorativo è  un aspetto molto importante, se non addirittura essenziale visto che i dipendenti passano in media 8 ore al giorno all’interno di un’azienda.

Ciò significa che il personale necessita che la propria vita lavorativa sia soddisfacente affinché il anche quella non lavorativa lo sia.

Una delle tecniche più semplici su come gestire il personale è rendere accogliente il luogo di lavoro.

Fai in modo che gli uffici siano accoglienti e visivamente gradevoli perché questo sarà un mezzo importante per motivare i collaboratori.

Agirà andando a creare sensazioni positive sul loro umore e sulla qualità del tempo passato a lavoro.

 

COME GESTIRE IL PERSONALE: PROMUOVERE I BREAK E LE PAUSE CAFFE’

Considerare le pause come un valido strumento per ricaricare le batterie e tornare al lavoro rigenerati è un altro modo per motivare e gestire al meglio il personale.

Incoraggia quindi i dipendenti a prendere più pause brevi durante la giornata. Questo li porterà ad apprezzare maggiormente l’ambiente di lavoro e li stimolerà a dare il meglio, senza accumulare troppo stress.

CREARE UNA MENTALITA’ CONDIVISA DELLA CRESCITA E INVESTIRE IN FORMAZIONE E CORSI D’AGGIORNAMENTO

Incoraggia i dipendenti a prendersi carico di responsabilità e a mettersi alla prova, dando loro “l’opportunità“ di crescere, e perché no, anche di  sbagliare.

Accetta quindi che commettano sbagli. Li aiuterà a trarre un valido insegnamento per il futuro e farà in modo che si sentano incoraggiati a crescere e ad imparare, senza fossilizzarsi su mansioni e competenze già consolidate.

È importante fornire anche gli strumenti formativi affinché il personale possa mettersi in gioco investendo sul futuro proprio e dell’azienda.

 

COME GESTIRE IL PERSONALE: MOSTRARE SEMPRE TRASPARENZA E ONESTA’

Quando devi gestire i tuoi collaboratori, devi concedere loro fiducia rendendoli partecipi dei cambiamenti e delle evoluzioni all’interno dell’azienda.

Se li tieni all’oscuro di quanto accade, si sentiranno esclusi, il loro coinvolgimento diminuirà così come la loro volontà di mettersi in gioco e di impegnarsi per l’obiettivo comune.

Motivare quindi il  gruppo di lavoro, tenendo tutti al corrente delle opportunità e degli sviluppi che si prospettano per l’azienda, è una strategia vincente.

 

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