come scrivere una lettera

Come scrivere una lettera: un’abitudine senza tempo

Una volta ho sentito dire: «Dammi quel francobollo, altrimenti questa lettera non partirà mai.» Ed è proprio vero. La lettera è scritta a mano in una calligrafia, si spera, leggibile viene piegata con cura in una busta.  Ricorda i tempi in cui arrivava quando i fatti raccontati non erano più caldi. Che poteva smarrirsi, essere sporcata o bruciata! La lettera è, in realtà, la madre di tutto quello che al giorno d’oggi si fa a computer. Dallo scrivere mail all’inviare allegati, messaggi o anche solo qualche faccina. Senza di lei, nulla di tutto questo esisterebbe.

La storia della lettera scritta

Le prime lettere scritte, si dice che risalgano ai Sumeri, intorno al 3000 a.C. Ovviamente, l’argilla – che una volta scritta veniva essiccata al sole per imprimere il tutto – sostituiva la carta. Poi, con il passare dei secoli, anche la lettera si modernizzò, imitando l’estetica dell’epoca in cui veniva usata. A esempio, le prime lettere cartacee non avevano nemmeno una busta protettiva. Erano solamente ripiegate su loro stesse e poi sigillate con la “nizza”: una sottile striscia di carta. E poi ci fu il periodo della ceralacca e dell’ostia. E così via, sino ad arrivare a noi, che invece della macchina da scrivere ormai usiamo il computer, o addirittura il telefono.

Ma come scrivere una lettera nel modo migliore?

Saper scrivere una lettera in modo appropriato, è una nozione fondamentale che può tornare utile a scuola, nelle relazioni interpersonali, nel mondo degli affari e perfino nella vita in generale.
Solitamente, in media si distinguono diversi tipi di lettera a seconda del mittente. Infatti cambia se a scriverla è un privato, un’azienda o un ente.  Varia anche in base al destinatario, dello scopo e del messaggio da inviare. Riguardo allo stile, una lettera può essere formale o informale. Tutto sta nel modo in cui si decide di impostare la lettera, in base al rapporto che si possiede con il destinatario.

Le basi per scrivere una lettera

In media le lettere sono spedite per posta, ma possono anche pervenire in forma di e-mail e telefax. Le aziende usano carta intestata per le lettere formali. Se se ne è sprovvisti, si può facilmente dare un aspetto più professionale alla lettera aggiungendo il proprio nome e indirizzo come intestazione.
Subito dopo, è estremamente importante riportare la data: senza abbreviazioni e giustificata a sinistra. Si può fare a meno di inserirla nelle mail, in quanto appare automaticamente.
Successivamente, si scrive il nome e l’indirizzo del destinatario della lettera  per poi proseguire con i saluti iniziali. Volendo, però, anche questo passaggio nelle mail può essere saltato a piedi pari.

Introduzioni e saluti formali

Il tipo di saluto usato in una lettera si basa ovviamente sul rapporto che si ha con il destinatario. Per esempio, se una lettera inizia con: “Alla cortese attenzione di…”, significa che la lettera, oltre a rivolgersi a una persona specifica, sarà anche formale. Se invece ha carattere più generico, in media si può usare “Egregio Signor…” o “Gentile Signor…”. Altrimenti, se ci si rivolge a una persona conosciuta e con cui si ha un buon rapporto, si può usare il classico “Caro…”. Quando la lettera è informale, si può semplicemente salutare con un “Ciao”, o con qualsiasi altra parola simile si preferisca.

Il destinatario

Dopo il saluto, come da consuetudine si indica il nome del destinatario.  Non perché l’interlocutore non sappia come si chiama, ma perché è segno di buona educazione. Piccolo appunto: bisogna fare attenzione se la persona a cui ci si rivolge è un dottore, avvocato, ingegnere e così via. In modo da poterlo specificare prima di scrivere il cognome. Generalmente questa è una pratica usata soprattutto nelle aziende.
In caso di lettera formale, una volta conclusa l’intestazione, si va dritti al punto. È bene non far perdere tempo all’interlocutore con giri di parole o saggi epistolari da centinaia di pagine. Di qualsiasi argomento tratti la lettera, è bene saperlo riportare in maniera chiara ed esaustiva; e in meno righe possibili. In parole povere, evitare assolutamente qualsiasi informazione non necessaria. Bisogna poi cercare di scrivere in modo tale da mantenere vivo l’interesse dell’interlocutore. In questo modo avrete maggiori possibilità di non farvi cestinare senza essere arrivati alla fine.

Conclusione, saluti e firma

Dopo il testo della lettera si passa ai saluti finali. Per chiudere una lettera formale, in genere si sceglie il classico ed elegante “Cordiali/distinti saluti”. Per le semi-formali si può allentare il nodo alla cravatta e salutare con un più semplice “Cordialmente/Sinceramente”. Nel caso della lettera informale invece, il saluto – quando è presente – riflette il rapporto che si ha con l’interlocutore. Quindi può andare da un semplice “Ciao” al “Ci vediamo la prossima settimana al torneo di calcetto”: in questo caso si ha una scelta pressochè infinita di formule.
Ultima, ma non per importanza: la firma. È bene firmare sempre le lettere con il proprio nome per intero. E, se la lettera è cartacea, in una calligrafia abbastanza leggibile.

Scrivere una lettera con il “tono” giusto

Un’altra cosa a cui bisogna prestare attenzione, è il tono in cui si scrive. Se a esempio, non ci si accorge di usare solo il maiuscolo, sembrerà che siate alle prese con una tremenda crisi di nervi o estremamente arrabbiati. Il consiglio migliore in questi casi, è fare attenzione ai modi e soprattutto a quali parole usate nella lettera. Bisogna cercare di mantenere un tono ragionevole ed educato. Proprio per questo, si raccomanda sempre – una volta finito di scrivere – di rileggere tutto il testo almeno un paio di volte. Per essere scrupolosi è meglio fare anche un controllo ortografico e grammaticale.
Se la lettera è cartacea, per spedirla basta inserirla in una busta, munirsi di francobollo e scrivere l’indirizzo. Se invece si tratta di una email, tutto è molto più istantaneo, dal modo di inviarla a quello di riceverla, in tempo reale.

Internet ha cambiato il modo di comunicare

Con l’ascesa di internet, la comunicazione è cambiata. Oggi sono sempre meno le persone che impugnano una penna e un foglio per scrivere una lettera. Ma in ogni caso è bene conoscere i punti fondamentali per scriverne una nel modo migliore. Sia che si tratti di un invito o una lettera di ringraziamento, una lettera d’amore o di presentazione. E poi distinguere il modo di scriverla se è cartacea o elettronica. E, come abbiamo già sottolineato prima, anche il tono ha la sua rilevanza, soprattutto nel caso di una lettera formale. Se avete letto tutto con attenzione ora avete gli strumenti per scrivere una lettera in modo efficace.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo con un amico

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *