Come usare gli assistenti vocali senza essere spiati


Daniel de Mari

Daniel de Mari

Ciao, sono Daniel de Mari, imprenditore ed investitore immobiliare. Fondo un'azienda, la rendo autonoma, fondo  la prossima. Ho creato questo blog per parlare della mia grande passione (ed ossessione): fare impresa.

assistente virtuale

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Smartphone, pc e smart speaker si sono diffusi moltissimo negli ultimi tempi. Però bisogna sapere come usarli per non diffondere troppo i propri dati personali. Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto per suggerire delle linee guida sull’utilizzo consapevole di Siri, Alexa e degli altri assistenti vocali virtuali più noti.
Prima di tutto è necessario interessarsi su come vengono trattati i propri dati personali dalle aziende come Google, Amazon e Apple, leggendo le pagine dedicate a privacy e trattamento dei dati.
Concentrandosi soprattutto su come i dati possono essere utilizzati e trasferiti a terzi.
E’ necessario quindi capire dove e per quanto i nostri dati sono conservati dalle varie società.
Ma soprattutto, fornite agli assistenti virtuali solo informazioni davvero necessarie, utilizzando magari pseudonimi per gli account, una tutela in più che non guasta.
Un’informazione che non tutti conoscono è che gli assistenti digitali continuano ad ascoltare anche se non usati attivamente. E continuano a raccogliere dati. Per questo motivo meglio disattivare microfono e videocamera quando non si usa l’assistente, come di notte.
Infine è il caso di controllare quali informazioni ha registrato e cancellarle, attraverso un comando vocale apposito. Per Apple, bisogna andare ad eliminare la cronologia di Siri e Dettatura dalle impostazioni.

 

 

 

 

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