Coronavirus: il 5G di Zte e China Telecom consentono diagnosi da remoto


Daniel de Mari

Daniel de Mari

Ciao, sono Daniel de Mari, imprenditore ed investitore immobiliare. Fondo un'azienda, la rendo autonoma, fondo  la prossima. Ho creato questo blog per parlare della mia grande passione (ed ossessione): fare impresa.

coronavirus

Apri l'indice dei contenuti

Grazie alla tecnologia 5G in Cina è stata effettuata la prima diagnosi dell’infezione da coronavirus in modalità remota. E’ partito velocemente un progetto che ha coinvolto l’Ospedale della Cine occidentale, il Centro Clinico di Salute Pubblica di Chengdu dell’Università del Sichuan, Zte e la filiale della provincia di Sichuan di China Telecom. Il 25 gennaio sono state installate e connesse le stazioni base interne 5G e la sala per le diagnosi e il trattamento a distanza nell’ospedale della Cina occidentale. E il 26 gennaio Zte ha completato la messa in servizio del sistema di distribuzione interna che si basa sul 5G. Fulcro del network sarà l’Ospedale della Cina occidentale dell’Università del Sichuan, utilizzato dal sistema di consultazione remota del 5G. Questa struttura accederà a 27 ospedali in cui sono ricoverati i pazienti colpiti dal virus. E immediatamente dopo si formerà il primo nuovo sistema di diagnosi remota 5G dell’infezione da coronavirus, in modo da creare un’unica rete nelle struttura in prima linea sugli aiuti a Wuhan. Successivamente sarà possibile effettuare consultazioni video con il team di soccorso di Wuhan attraverso la rete, in modo che i malati possano avere diagnosi e trattamento degli esperti dell’Ospedale della Cina occidentale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *