Coronavirus: opportunità per il digitale?


Daniel de Mari

Daniel de Mari

Ciao, sono Daniel de Mari, imprenditore ed investitore immobiliare. Fondo un'azienda, la rendo autonoma, fondo  la prossima. Ho creato questo blog per parlare della mia grande passione (ed ossessione): fare impresa.

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Secondo la virologa di fama internazionale Ilaria Capua, considerata una delle revolutionary minds del pianeta, professoressa all’Università della Florida e direttrice del centro d’eccellenza One Health Center, il virus che continuerà a circolare e presto si troverà anche in altri paesi. Però si tratta, a suo parere, di un’infezione clinicamente molto meno grave di quanto si temesse e che il numero di persone senza sintomi sia significativo. Spiega che l’allarmismo costa in termini di vite umane oltre che di Pil e che sia necessario misurare le parole, per esempio chiamando il Coronavirus come “sindrome simil-influenzale da Coronavirus”. La virologa ha lanciato su Twitter l’hashtag #PandemicsCost e a suo parere il virus ha una bassissima aggressività ma una notevole capacità di essere trasmesso, esattamente come succede per i vari virus del raffreddore.
La Capua ha convinto Stefano Quintarelli, presidente dell’Agenzia per l’Italia digitale, e il suo staff a promuovere telelavoro e didattica da remoto. Questa emergenza, secondo lei, potrebbe diventare un’opportunità di far avanzare l’Italia. Creando, per esempio, un sistema che permetta agli studenti di seguire le lezioni anche da remoto. E va implementato anche il telelavoro come accade in tutti i Paesi occidentali, valutando le persone non in base alle ore che trascorrono in ufficio ma sugli obbiettivi che raggiungono.

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