COS’E’ IL ROI E LE PRINCIPALI INFORMAZIONI


Daniel de Mari

Daniel de Mari

Ciao, sono Daniel de Mari, imprenditore ed investitore immobiliare. Fondo un'azienda, la rendo autonoma, fondo  la prossima. Ho creato questo blog per parlare della mia grande passione (ed ossessione): fare impresa.

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Non sai spiegarti cos’è il ROI e non riesci a trovare le informazioni che ti soddisfano? Oggi spieghiamo cosa si nasconde dietro a questo acronimo e quali sono le sue principali caratteristiche.

ROI significa “Return on Investment” che, tradotto dall’inglese significa “Ritorno sull’investimento”.

Di che cosa stiamo parlando? Questa sigla viene utilizzata per indicare l’indice che identifica la redditività del capitale investito.

Si tratta di uno degli indicatori di bilancio più utilizzati in finanza. In altre parole, serve agli investitori per capire quanto il capitale investito ritorna in termini di reddito.

Vediamo subito più nel dettaglio che cos’è, come si calcola e qual è la formula. Poi vedremo anche come si usa questo indice.

 

QUAL E’ IL CORRETTO SIGNIFICATO DI ROI? E A COSA SERVE?

Il ROI, Return on Investment, o Ritorno sull’Investimento, è come abbiamo già detto un indice. In particolare, è un indicatore di bilancio utilizzato moltissimo nella finanza aziendale.

Una formula precisa consente di calcolarlo e utilizzarlo come strumento per valutare il profitto di un’azienda o di un investimento.

Il calcolo del ROI viene utilizzato principalmente per due scopi precisi.

Serve a valutare l’efficacia di un investimento sulle azioni di alcune società e anche per valutare l’efficacia di un’operazione di marketing .

Per capire meglio che cos’è il ROI bisogna conoscere il calcolo e la formula, anche per esplorare i numerosi utilizzi che si possono fare, per valutare le azioni di una società.

 

COME SI CALCOLA IL ROI? QUAL E’ LA FORMULA DA SEGUIRE PER OTTENERLO?

Appurato che il ROI sia utile a capire la profittabilità degli investimenti societari, vediamo secondo quale calcolo è possibile dedurre ciò.

L’indice ROI mette in relazione il risultato operativo finale con il capitale inizialmente investito netto operativo.

Nella pratica, la formula generale del ROI è questa: Reddito Operativo (o utile derivato) / Capitale Investito Netto Operativo.

Reddito Operativo? Si calcola sottraendo al reddito totale dell’operazione il capitale investito.

Il Capitale Investito Netto Operativo è si ottiene calcolando la differenza tra Totale Netto dell’Attivo e Investimenti extracaratteristici: Totale Netto dell’Attivo – Investimenti extracaratteristici.

 

GLI ALTRI INDICATORI

Il ROI può essere calcolato anche attraverso l’uso di altri indicatori.

Ad esempio moltiplicando il ROS per il ROT (tasso di rotazione del capitale investito) oppure moltiplicando il Turnover (rapporto tra vendite e capitale investito) per il ROS.

ROS significa return on sales (risultato operativo/ricavo delle vendite). Mentre il ROT è il tasso di rotazione del capitale investito (ricavi delle vendite/capitale investito).

Tale scomposizione del ROI nelle sue determinanti fondamentali, consente di valutare se le variazioni di tale indice sono dovute ad una modificazione del tasso di redditività sul venduto (ROS).

Oppure se si è modificato il tasso di rotazione del capitale investito (ROT).

In entrambi i casi, dato che il ROI consente di misurare il ritorno finanziario dell’attività tipica dell’impresa, più il valore del ROI è alto, più l’investimento è stato positivo.

 

QUALI SONO I DIFETTI DEL ROI?

I difetti di questo indice sono essenzialmente due.

  1. Il ROI aumenta con il semplice susseguirsi degli esercizi: l’ammortamento cresce di anno in anno riducendo la base contabile.
  2. Nella formula di calcolo, al denominatore abbiamo un fondo, mentre al numeratore c’è un flusso. Per rendere le due componenti omogenee è consigliabile utilizzare la semisomma del capitale investito all’inizio del periodo considerato e quello alla fine.

Inoltre, per poter giudicare questo indice, bisogna confrontarlo con il costo medio del denaro.

Se il ROI è inferiore al tasso medio di interesse sui prestiti (il debito), la remunerazione del capitale di terzi farebbe diminuire il Return on equity (ROE).

In questo modo si avrebbe una leva finanziaria negativa. Farsi prestare capitali porterebbe a peggiorare i conti dell’azienda.

Viceversa, se il ROI dell’azienda è maggiore del costo del denaro preso a prestito (il debito), farsi prestare denaro e usarlo nell’attività produttiva porterebbe ad aumentare i profitti e migliorare i conti.

 

QUAL E’ L’UTILIZZO DEL ROI?

Abbiamo visto che cos’è il ROI e come si calcola. Chiariamo chi principalmente utilizza questo indice.

Il ROI è generalmente utilizzato dai proprietari di un’azienda o dagli azionisti di maggioranza di una società. E non principalmente da potenziali investitori o trader.

Questo perché chi è intenzionato ad acquistare un pacchetto di azioni, non sarà interessato in particolare a questo indice, bensì al ROE.

Il ROE dà infatti un’indicazione maggiore sull’utile generato agli azionisti. Invece il ROI viene sempre tenuto in considerazione per la sua facilità d’uso.

Il ROI può essere confrontato tra quello di due o più società diverse, in modo da poter scegliere quella che presenta il valore più elevato di questo indicatore.

Un ROI elevato, ovvero al di sopra del tasso medio di interesse sui debiti, sta ad indicare che per la società sarebbe profittevole prendere a prestito denaro per investirlo nell’ingrandimento dei fattori produttivi.

 

ROI SIGNIFICATO: NEL CASO SIA BASSO

Viceversa, un ROI basso o inferiore al costo del denaro preso a prestito, sta a significare che la società analizzata è incapace di generare profitti dagli investimenti.

E, nel caso si facesse prestare denaro per operare ampliamenti del business, rischierebbe di erodere la remunerazione di terzi (ROE) aumentando la leva finanziaria.

Ecco perché in genere il ROI viene paragonato anche al ROE, per avere un quadro completo della società. Sia in termini di performance di utili, sia in termini di nuovi ampliamenti del business.

 

E COSA SIGNIFICA SROI?

Abbiamo capito cos’è il ROI. Ora andiamo oltre: agli inizi del 2000, alcuni investitori hanno modificato l’impostazione classica del ROI. E hanno elaborato alcuni aggiornamenti come il SROI (Social Return on Investment).

Questo indice tiene conto anche  dell’impatto sociale dei progetti aziendali. Con il SROI verrebbero inclusi così tali impatti nelle decisioni di pianificazione dell’allocazione di capitale e di altre risorse.

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