cos'è una start-up

Cos’è una start-up, come si crea e si avvia

Sai davvero cos’è una start-up? Sicuramente hai sentito più volte questo termine, ma qui troverai le principali informazioni necessarie per comprendere di cosa si tratta e come funziona.
Una start-up è una nuova impresa, operante in un settore innovativo. Deve avere un’organizzazione e un potenziale, per cui potersi espandere velocemente. Un’azienda, la cui attività è facilmente replicabile, pertanto è possibile aumentare le dimensioni e il giro d’affari. A volte in maniera anche esponenziale. Non ci si riferisce solamente al settore tecnologico: le start-up si possono aprire in molti campi. Come ad esempio quello energetico.

Quali sono le caratteristiche di una start-up?

  • Temporaneità: lo stato di start up è iniziale e di passaggio, poichè l’attività prevede di espandersi.
  • Sperimentazione: attraverso prove e aggiustamenti si raggiungerà la strategia ottimale.
  • Scalabilità e ripetibilità: il modello business deve permettere una crescita a larga scala.
  • Alta rischiosità: il tasso di rischio è molto alto, le variabili incerte sono molte. Ma, d’altra parte, possono portare ad un livello di guadagni estremamente alto nel caso in cui abbiano successo.

Quali sono i passi per avviare una start up?

1: Avere un’idea

Potrebbe apparire banale, ma è fondamentale avere un progetto in mente prima di muoversi. Dal momento che si vuole proporre un cambiamento, questo dev’essere giustificato.

2: Verificare che sia innovativa e applicabile

Deve essere effettuata una profonda e accurata analisi di mercato, dei concorrenti, dei costi e del potenziale, in maniera tale da poter disegnare un progetto business valido realistico.

3: Cos’è una start-up e come iscriversi al registro delle imprese

Come per ogni attività che si intende aprire, è obbligatoria l’iscrizione al Registro delle Imprese e l’adesione all’INAIL. Inoltre, l’iscrizione al Registro Imprese come startup innovativa, serve a poter essere titolari di alcuni vantaggi di natura burocratica e fiscale. Ad esempio si può accedere al Fondo Centrale di Garanzia per ottenere la garanzia da parte dello Stato nei confronti di un banca a cui si richiede un prestito.

4: Ottenere finanziamenti

Sono ovviamente necessari, soprattutto all’inizio.

Ti proponiamo diverse modalità, attraverso cui ottenerli:
  • Chiedere un finanziamento in banca, grazie al Fondo Centrale di Garanzia, nel caso di una start-up innovativa.
  • Autofinanziamento, che potrebbe durare anche per molto tempo se la startup riesce a fatturare e finanziare con la cassa il suo sviluppo.
  • Business Angels: sono una categoria di persone, spesso figure imprenditoriali o manageriali, che si occupano di assistere start up appena costituite in settori in crescita. E li sostenengono sia economicamente, sia in termini di competenze apportate.
  • Venture Capitalist: a differenza dei Business Angels, mirano ad aziende più consolidate in settori altamente innovativi e investono cifre molto più alte. Solitamente acquistano una parte dell’azienda e il relativo potere decisionale, entrando nel vivo del controllo della start up.
  • Usufruire di premi, grant e finanziamenti pubblici.

Quali sono i tipi di start-up?

Newco

Il nome deriva dall’unione delle prime lettere delle parole inglesi new company e significa nuova azienda. La sua esistenza risulta dalla suddivisione delle operazoni di un’azienda madre, che in genere sta attraversando un momento difficile. Nella newco vengono raggruppate tutte le operazioni ancora redditizie e l’azienda viene costituita come indipendente da quella madre.

Spin-off

Qui ci si riferisce al caso in cui un ramo aziendale venga strategicamente trasformato in un’azienda a se stante. La proprietà di questi tipi di start-up a volte può rimanere all’azienda madre. Mentre altre volte viene venduta ad altri investitori, in modo tale da poter accumulare finanze da investire in altri progetti. Nonostante la sua derivazione, una start-up spin-off si sviluppa in modo indipendente dall’azienda madre. E potrebbe anche diventare, grazie allo sviluppo e al passare del tempo, una concorrente dell’azienda da cui è stata creata.

Cos’è una Start-up innovativa?

  • è la più recente tipologia di start-up e deve soddisfare dei requisiti:
    • vendere prodotti o servizi altamente tecnologici
    • essere attiva da meno di 5 anni
    • non può essere il risultato della fusione o scissione di un’azienda
    • avere una sede produttiva o filiale in Italia
    • non superare i 5 milioni di euro in produzione annua dal secondo anno di attività
    • non distribuire utili
In aggiunta, deve soddifare almeno una delle seguenti condizioni:
  • avere un brevetto o licenza per un’invenzione relativa all’attività;
  • 1/3 dei dipendenti o collaboratori devono aver completato un dottorato o essere in procinto di farlo e i restanti 2/3 devono avere una laurea magistrale;
  • le spese di sviluppo, ricerca e innovazione devono essere almeno il 15% di costo o valore totale della produzione.

Come avviare una start up innovativa?

Per creare una start up innovativa dovrai seguire dei passaggi differenti. Per prima cosa dovrai aprire partita IVA e iscriverti alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese. Devi utilizzare la Comunicazione Unica, che ti permette di collegarti con Camerca di Commercio, Agenzia delle Entrate, INAIL e INPS.
Inoltre, devi anche richiedere l’iscrizione nella sezione speciale Start-up innovativa del modello S1.
Non è più necessaria la presenza del notaio per costituire una start-up innovativa. Infatti è sufficiente inviare l’atto costitutivo in formato telematico, apportando la firma digitale. Se la società dovesse essere già iscritta al Registro delle Imprese, è necessario effettuare la modifica tramite il modello S2. E presentare un documento che attesti di essere in possesso delle caratteristiche della start up innovativa.

Perchè aprire una start-up innovativa?

Le start up innovative hanno numerose agevolazioni e vantaggi dal punto di vista fiscale e amministrativo:

  • godono di credito d’imposta per le assunzioni a tempo indeterminato in campo di ricerca e sviluppo;
  • hanno rapido accesso ai finanziamenti, grazie al Fondo di Garanzia per Piccole e Medie Imprese o possono raccogliere capitale attraverso il crowdfunding su piattaforme autorizzate;
  • hanno vantaggi nel caso in cui si verificassero perdite oppure fallimento, liquidazione, per riavviare una nuova impresa;
  • non sono tenute a pagare imposta da bollo, diritti camerali annuali e diritti di segreteria alla Camera di Commercio per le diverse procedure amministrative;
  • ricevono assistenza nel processo di internazionalizzazione;
  • i contratti di lavoro variano da 6 mesi a 4 anni e possono avere una parte di stipendio fisso e una variabile.

Ora hai abbastanza informazioni per sapere cos’è una start-up

Con questo, ti sono state fornite le informazioni principali che devi sapere prima di imbatterti in una nuova attività. Ricorda che puoi comunque sempre farti affiancare da un commercialista, da degli esperti nel settore e/o servirti di un incubatore di impresa, che offre assistenza alle aziende di nuova costituzione e aiuta i fondatori a sviluppare l’idea.

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