Cosa vendere per guadagnare

Cosa vendere per guadagnare

Al giorno d’oggi non è così raro individuare cosa vendere per guadagnare. Spesso, infatti, ci si ritrova semplicemente in casa o in ufficio oggetti e prodotti vecchi che potrebbero essere molto più utili ad altri. Le trattative private sono sempre più diffuse e sicure.

Cosa vendere per guadagnare: oggetti da collezionismo

Se ci si chiede cosa vendere per guadagnare, la prima risposta che può venire in mente riguarda gli oggetti di uso comune.

Chiunque può essere interessato ad esempio a elettrodomestici usati, ma in buono stato, comunque a prezzo inferiore a quello di mercato.

Internet viene utilizzato molto per transazioni di questo tipo, tanto che negli ultimi anni si è verificato un proliferare di siti a tema per agevolare le operazioni degli utenti iscritti a specifiche piattaforme. Se prima c’era un rischio noto di truffe o inganni, i sistemi di sicurezza odierni consentono di agire con molta più tranquillità.

Oggetti che non hanno per noi un particolare valore economico possono rivelarsi per assurdo molto ricercati da altri, soprattutto se si tratta di collezionisti. Il mondo del collezionismo è davvero vasto, quindi anche semplici cd, libri, giocattoli e francobolli possono fruttare qualcosa.

Ad esempio, si potrebbe scoprire di essere in possesso di un quadro di un determinato autore e imbattersi in qualcuno che colleziona solo opere di quell’artista. Nell’ambito del collezionismo non esistono prezzi fissi, anche perché il valore delle cose assume perlopiù tratti affettivi.

Una serie di vecchi fumetti o videogiochi può arrivare a costare anche più di quando uscì effettivamente in commercio, specie se si tratta di edizioni limitate o reperibili solo in alcuni Paesi. Minore è la reperibilità dei beni, maggiore sarà chiaramente il prezzo che vi si può assegnare.

L’insieme di più oggetti può fruttare pertanto un bel gruzzoletto se si cerca cosa vendere per guadagnare.

Cosa vendere per guadagnare: oggetti in disuso

In molti scelgono di liberarsi di un elettrodomestico semplicemente per sostituirlo con una variante più moderna e performante. Basti pensare agli smartphone, di cui vengono commercializzati ogni anno più modelli. Di conseguenza, le versioni di pochi mesi prima vedono ridurre notevolmente il prezzo d’acquisto, persino nei negozi.

Se si tratta di un cellulare usato, il costo può ragionevolmente calare ancora di più, rendendo l’oggetto molto più semplice da smaltire. Se c’è chi è patito delle funzioni tecnologiche di un telefono perché ha bisogno di una fotocamera all’avanguardia o di un software potente per gestire più applicazioni, c’è anche chi necessita di svolgere operazioni più essenziali senza nemmeno dover sfruttare a pieno le qualità di un prodotto. Lo stesso discorso si può estendere ad altri oggetti come tv e lettori mp3, ma anche a elettrodomestici quali la lavatrice o gli aggeggi da cucina.

Anche i singoli componenti degli oggetti tecnologici sono particolarmente ricercati, il più delle volte nell’ambito dell’informatica. I computer sono infatti tra gli oggetti più diffusi e utilizzati nelle case e si caratterizzano per una notevole complessità di costituzione. Talvolta il danneggiamento di un singolo elemento può compromettere l’utilizzo dell’intero pc, come una tastiera dai pulsanti rovinati o un chip grafico eccessivamente sollecitato e surriscaldato.

Da non sottovalutare poi la vendita di vecchi testi scolastici. Alcune edizioni storiche possono durare infatti anche qualche decennio e rivelarsi utili pure per le generazioni future. Nei primi mesi autunnali la richiesta di questi libri è elevatissima e fa la fortuna di molti professori ed ex studenti.

Chi vuole capire cosa vendere per guadagnare deve guardare innanzitutto tra le mura di casa.

Cosa vendere per guadagnare: compravendite varie

Un’attività molto comune è dunque quella di compravendita dei domini online, giocando d’anticipo e aggiudicandocisi i nomi di nuovi siti internet prima di chi ne avrà realmente bisogno. Il nome di un sito è fondamentale, quindi i diretti interessati saranno disposti ad offrire anche cifre ingenti per assicurarsene uno specifico.

Comprare un dominio e tenerlo in vita pur non curandolo costa veramente pochissimo, rivelandosi un’operazione alla portata di tutti.

Rimanendo in tema di internet, è il caso di valutare anche i sondaggi. Compilare sondaggi online (ad esempio tramite Nielsen) è un’attività pagata dalle imprese che fanno ricerche di mercato e che hanno bisogno di testare nuovi prodotti. Se si vuole proprio sbarcare il lunario, però, si possono adottare soluzioni ancora più originali.

Chi l’avrebbe mai detto che si può guadagnare vendendo i propri capelli? Esistono infatti diversi siti web disposti a pagare centinaia di Euro i capelli con determinate caratteristiche. Anche i centri di bellezza o i parrucchieri si stanno attrezzando per acquistare chiome. I capelli lunghi fino a 25 cm hanno un prezzo inferiore ai 100 Euro, ma a seconda della lunghezza possono arrivare a cifre molto più importanti.

Cosa vendere per guadagnare: vendere le proprie competenze

Se siete liberi professionisti od in generale avete maturato nel corso della vostra carriera professionale un bagaglio di esperienze importanti, allora non c’è bisogno di andare troppo lontano: se siete a caccia di consigli per capire cosa vendere per guadagnare, sappiate che tramite internet è possibile provare a monetizzare le vostre competenze.

Esistono, infatti, diverse piattaforme online che nascono con l’intento di favorire l’incontro tra domanda ed offerta nei campi più disparati.

Si va dalle consulenze legali a quelle economiche passando per le piattaforme per freelance ed arrivando poi a marketplace per i cosiddetti piccoli lavoretti.

In merito a quest’ultimo caso, un esempio sicuramente noto ai più è quello di ProntoPro. Si tratta di una piattaforma nata con l’intento di favorire l’incontro tra domanda (chi cerca un professionista per ristrutturare casa, per lavori di idraulica ma anche per altri servizi come fotografia, benessere, giardinaggio, ripetizioni, etc.) e chi o per professione o per arrotondare si candida ad offrire la prestazione.

Registrandosi alla piattaforma come professionista si ha dunque la possibilità di creare una propria pagina di presentazione e partecipare poi al marketplace presentando i propri preventivi a chi è in cerca di supporto per le proprie attività.

Un altro esempio, giusto per far capire quanto siano estese le opportunità, in questa epoca di iperconnessione, è rappresentato da Avvocatoflash.it, una piattaforma che mette in contatto giuristi e clienti.

Si tratta di canali interessanti da sondare anche perché aiutano quelle persone che dispongono magari di grandi competenze tecniche ma non hanno una vocazione prettamente commerciale a costruire comunque una solida base di clienti.

Insomma, per chi vuole guadagnare vendendo c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

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