FINANZIATORI DI PROGETTI: COME E DOVE TROVARLI


Daniel de Mari

Daniel de Mari

Ciao, sono Daniel de Mari, imprenditore ed investitore immobiliare. Fondo un'azienda, la rendo autonoma, fondo  la prossima. Ho creato questo blog per parlare della mia grande passione (ed ossessione): fare impresa.

finanziatori di progetti

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Hai un’idea rivoluzionaria ma non sai dove trovare dei finanziatori di progetti? Tutte le grandi aziende hanno dietro di sé delle persone importanti che investono su di loro.

Alle volte si tratta dei propri genitori e più raramente degli amici.

Ma, soprattutto, sono estranei che credono nel progetto e dedicano somme ingenti di denaro affinché l’imprenditore possa realizzare la sua idea vincente.

Diciamoci la verità, l’idea in sé, per quanto rivoluzionaria e innovativa che sia, non è sufficiente. Serve, alla base, un capitale iniziale che la concretizzi, almeno nelle sue fasi preliminari.

La determinazione e la buona volontà sono senza dubbio il motore che spinge in avanti l’idea, ma quest’ultima ha bisogno anche della benzina, ovvero il denaro.

Diventa quindi necessario e, anzi, indispensabile trovare persone che investano su di te per la buona riuscita della tua attività.

Alcuni sanno già dove andare a colpo sicuro, mentre altri cercano fortuna nelle banche, nei fondi europei o negli investitori privati.

Una ricerca che però non dà sempre i suoi frutti. In questo articolo vedremo insieme dove possiamo trovare i migliori finanziatori di progetti.

Se sei un imprenditore senza soldi, un po’ come lo ero io 15 anni fa, eccoti una guida completa su come trovare i finanziamenti giusti.

 

A CHI RIVOLGERSI PER TROVARE DEI FINANZIATORI DI PROGETTI

Cercare uno sponsor non è assolutamente la stessa cosa che andare alla ricerca di un socio effettivo. Difatti, quest’ultimo farà parte a tutti gli effetti della nostra azienda, contribuendo funzionalmente a espandere e incrementare l’attività.

Il finanziatore, invece, sarà il soggetto fisico o giuridico che investirà denaro nel nostro piano ideativo. Risulterà quindi essere un investitore della nostra azienda con tutti i privilegi e svantaggi che ne conseguono, potrà cioè ottenere eventuali capital gain, ossia i dividendi.

Esistono numerosi tipi di investitori di progetti aziendali. Vediamone ora alcuni.

CHIEDI AIUTO AI PARENTI PER FINANZIARE UN TUO PROGETTO

Questa è la prima soluzione che passa per la mente quando si stanno cercando soldi e non si sa dove andare a parare. I familiari, gli amici e i simpatizzanti credono nelle tue capacità imprenditoriali. Appare il metodo più semplice e diretto, ma assicurati di fare una promessa scritta con la persona che ti sta prestando del denaro, con o senza interessi.

In effetti, se le cose non dovessero andare bene, il rapporto con la famiglia e gli amici potrebbe essere influenzato negativamente. D’altra parte, l’aspetto positivo di questa tipologia di prestito è che i tempi di rimborso sono più flessibili e possono subire dei ritardi nel tempo senza ricevere delle sanzioni.

Sembra, però, che questo non sia un fenomeno solo italiano. Infatti, secondo uno studio del Global Entrepreneurship Monitoring, i giovani di tutto il mondo, e non solo d’Italia, tendono a chiedere i soldi a mamma e papà.

Israele e Spagna sembrano essere i paesi meno “mammoni”, anche se in realtà anche qui i genitori finanziano le attività dei figli per il 79%.

D’altra parte, in Nord America, è pratica comune anche nelle famiglie più ricche raccogliere fondi per parenti e amici.

Ma perché i giovani chiedono soldi ai propri genitori? Perché questi ultimi sembrano essere più propensi ad ascoltarli, potrebbero fornire il denaro immediatamente e accettare condizioni e termini di rimborso più flessibili.

Inoltre, i Business Angel e le società di Venture Capital valutano positivamente il coinvolgimento finanziario dei parenti nell’azienda. E sono riluttanti a scommettere sul giovane quando la famiglia non lo ha fatto per prima. Pertanto, se hai un sogno, non aver paura e chiedi a parenti e amici.

 

TROVA I FOOLS CHE FINANZINO IL TUO PROGETTO

I cosiddetti “pazzi” si aggiungono alla rete degli affetti: questi simpatizzanti adorano la tua idea e sono attratti dalle prospettive di reddito.

Devi attirare l’attenzione sui social media e diffondere il messaggio che stai per avviare una tua attività in proprio.

Il passaparola è un aiuto molto potente per raggiungere più sostenitori e simpatizzanti possibili, e questi ultimi possono anche aiutarti a raccogliere fondi per il tuo progetto.

In questo caso puoi concordare i termini per la restituzione del capitale investito, ma se le cose vanno male il coinvolgimento emotivo sarà molto forte.

Ne è un esempio la storia di tre giovani italiani che hanno aperto degli Avocado Bar a New York. Ancor prima di lanciarsi in quest’avventura, hanno aperto un account Instagram per scoprire se anche altri ragazzi sentissero il bisogno di seguire un’alimentazione sana.

Si è scoperto che i social sono un ottimo strumento di marketing. Infatti, con la crescita repentina del numero dei followers di questi tre ragazzi, i primi sponsor sono corsi subito a bussare alla loro porta.

 

LA FINANZA AGEVOLATA E I CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO: DUE IMPORTANTI FINANZIATORI DI PROGETTI

Il termine “finanza agevolata” rappresenta il metodo più utilizzato per finanziare un progetto. Permette infatti di ottenere finanziamenti a tasso zero, finanziamenti agevolati o finanziamenti a fondo perduto.

Essa fa riferimento a tutti quegli strumenti che servono a garantire migliori condizioni finanziarie per gli imprenditori rispetto alle modalità offerte dal mercato. Questa ampia categoria comprende prestiti agevolati, sgravi fiscali, garanzie di credito e contributi a fondo perduto.

Bisogna verificare che gli imprenditori soddisfino determinati requisiti per poter partecipare ai bandi indetti dalle varie istituzioni nazionali o dalle regioni. Per trovare maggiori informazioni sul tema, è sufficiente visitare il sito dei diversi Ministeri, delle regioni, delle Camere di Commercio o della Commissione Europea.

I contributi a fondo perduto vengono utilizzati per sovvenzionare progetti imprenditoriali. Per chi non dispone di un certo capitale iniziale, questa è una buona soluzione perché elimina la necessità di restituire i fondi prestati dai creditori.

Un lato negativo di questo metodo di sovvenzionamento è che quando si fa richiesta del contributo, deve essere esibita una fattura delle spese già precedentemente sostenute. Tuttavia, se non hai i fondi iniziali disponibili, puoi prendere in prestito denaro da parenti o amici e garantire loro che saranno debitamente rimborsati.

 

LE BANCHE COME FINANZIATORI DI PROGETTI

Se non sai proprio dove andare a parare, puoi cercare un finanziamento nei classici prestiti bancari. Tuttavia, in generale, gli istituti bancari, in particolar modo quelli in Italia, prestano molta più attenzione alle garanzie che puoi dare loro rispetto all’idea del progetto in sé.

In ogni caso, prima di considerare la richiesta di un finanziamento bancario, è necessario valutare attentamente le ragioni per cui si richiede un prestito.

Una chiara comprensione degli obiettivi consente di scegliere la tipologia di finanziamento più adatta alle proprie esigenze.

Per poter finanziare un progetto, la banca ovviamente deve prima valutare la tua idea. E, se quest’ultima è convincente, ti chiederà sicuramente di fornirle una garanzia a sostegno del piano dell’attività.

Questa garanzia può essere di tipo immobiliare, oppure ti verrà chiesto di depositare una certa somma sul conto che userai per pagare le varie rate del prestito.

Utilizzando questo metodo, è possibile abbassare i tassi di interesse e ridurre il rischio di insolvenza in caso di fallimento.

Tuttavia, sei obbligato a rimborsare una piccola parte dello scoperto (circa il 20%), mentre il resto è comunque a carico del fondo.

Inoltre, un altro svantaggio è che devi rimborsare prestiti elevati nei tempi prestabiliti, senza alcun margine di ritardo. In più, in caso di fallimento, le banche si rifaranno sui beni impegnati.

 

IL MICROCREDITO

Il microcredito è una forma di piccolo prestito (importo compreso tra i 3.000 e i 25.000 euro) emesso da una banca affiliata a un ente o associazione che promuove l’iniziativa.

Le opportunità di microfinanza sono facili da ottenere, basta fare una rapida ricerca su Internet.

Per questo tipo di finanziamento non è necessario fornire garanzie particolari, ti serve solo un’idea interessante e un business plan ben fatto.

Però non devono esserci pagamenti in sospeso, la società deve essere costituita da meno di 24 mesi e deve essere garantita da qualcun altro per 7.000 euro.

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BUSINESS ANGEL E VENTURE CAPITAL: I FINANZIATORI PRIVATI DI PROGETTI

I Business Angel sono professionisti che vogliono investire in settori redditizi e fornire conoscenza e denaro alle start up. Questi azionisti appartengono alla categoria degli istituti di credito privati e vogliono far parte dell’azienda, scommettere su di te e aiutarti a crescere.

Il vantaggio di avere un “angelo custode” è che è una persona, o un gruppo di persone, con cui puoi parlare a tu per tu.

Non è una banca, perciò il tuo investitore non si aspetta rendimenti annuali degli interessi. Anche nei primi giorni di avvio dell’impresa, egli investirà in aree che conosce molto bene e potrà aiutarti a migliorare le tue capacità.

Rispetto ai business angel, il tempo di partecipazione del Venture Capital nella vita dell’azienda, invece, è più lungo. Egli, infatti, entra come azionista in una società che è già avviata, è più un investitore finanziario, e pertanto stabilisce le diverse fasi di sviluppo in un lasso di tempo di cinque anni.

 

PARTECIPARE A COMPETIZIONI PER FINANZIARE UN PROGETTO

Numerose imprese e gruppi misti pubblici e privati ​​(istituzioni, università, centri di ricerca), organizzano premi e gare per finanziare progetti imprenditoriali.

Devi però leggere attentamente il bando sul sito web creato appositamente per quella gara per vedere se hai i requisiti necessari per poter partecipare alla competizione in oggetto.

I vantaggi sono evidenti: il contributo è ingente (anche 80.000 euro), e va sottolineato che è un contributo a fondo perduto, quindi non bisogna rimborsarlo.

Inoltre, ci sono spesso numerose multinazionali interessate a investire in questo genere di progetti.

D’altro canto, però, quasi nessuno di questi progetti viene accettato visti i requisiti fortemente selettivi, sono dunque indispensabili una vitalità di base e la giovane età.

IL CROWDFUNDING: FINANZIATORI DI PROGETTI A FIN DI BENE

Ora che il crowdfunding è arrivato anche in Italia, è possibile trovare finanziatori per un progetto anche online.

Esistono diversi tipi di crowdfunding, divisi in base alle varie finalità per cui viene impiegato o ai tipi di profitto per gli imprenditori che lo attuano.

Il reward based è un modello in cui i produttori del progetto forniscono una ricompensa (una reward appunto) a coloro che li hanno finanziati.

Poiché questo tipo di crowdfunding viene solitamente utilizzato per finanziare film, libri e album musicali, i premi sono generalmente “emotivi”.

Ad esempio, puoi essere menzionato nei titoli di coda del film prodotto grazie alla tua donazione. Una volta sul mercato, di solito il prodotto viene inviato per primo a chi ha investito in questi progetti.

Attualmente, però, il modello più utilizzato dalle start up italiane è l’equity based. Chi investirà nel progetto, non riceverà una semplice “ricompensa”, ma diventerà a tutti gli effetti partner dell’azienda.

L’Italia è il primo paese in Europa ad aver approvato le normative sull’equity crowdfunding relative alle start up.

Il crowdfunding è un metodo di finanziamento adatto a progetti di investimento che non richiedono una grande quantità di risorse.

Solitamente, in assenza di altri contributi, l’unico canale di finanziamento è rappresentato dalla disponibilità degli sponsor. Se questi ultimi mancano, si può fare un appello alla propria community tramite Internet.

In alcuni casi, però, il crowdfunding può essere applicato su larga scala anche in progetti con ingenti somme di capitale. Di solito il crowdfunding viene utilizzato anche nel mondo del no-profit.

 

LE CAMPAGNE HANNO UN COSTO VARIABILE

Creare una campagna di crowdfunding può avere un costo variabile.

Ci sono tutta una serie di spese di attività di promozione e di marketing che vanno prese in considerazione, dal video promozionale alle commissioni amministrative necessarie per attuare il progetto.

È stato provato che la campagna otterrà un successo maggiore se si delegano le attività amministrative e promozionali a persone esterne esperte nelle diverse materie che ruotano attorno alla campagna stessa.

A ogni modo, l’entità delle spese effettuate non è direttamente proporzionale al successo del lavoro di promozione del prodotto o del servizio.

L’idea di base del crowdfunding è che un prodotto o un’iniziativa venga valorizzato attraverso la “validazione sociale del mercato” espressa sul web.

Per attirare l’attenzione su Internet, dunque, è necessario rendere attraente la propria idea e lanciarla su un portale speciale.

Oltre a invitare le persone a donare una piccola somma di denaro e ringraziarli attraverso l’invio di gadget aziendali. Grazie alle attività di crowdfunding, le persone che inseguono una passione spesso raggiungono i propri obiettivi.

Ci sono numerosi lati positivi in questo processo collaborativo di finanziamento, ma sicuramente due sono i principali: il primo è la raccolta di denaro, mentre il secondo è il ritorno pubblicitario.

Il difficile aspetto della gestione della campagna di marketing e i risultati che quest’ultima potrebbe non raggiungere sono degli aspetti negativi da non sottovalutare.

COME E DOVE REPERIRE FINANZIATORI DI PROGETTI

Dopo averti fornito una lista dei possibili finanziatori di progetti, passiamo ora a darti qualche suggerimento su come muoverti nella ricerca del tuo finanziatore.

Prima di tutto, valuta se la persona a cui ti rivolgi è già in difficoltà economica oppure può permettersi di sovvenzionare il tuo progetto.

Non scoraggiarti se non trovi nessun finanziatore all’inizio, ma devi insistere e vedrai che riuscirai nel tuo intento.

È indispensabile, inoltre, che tu faccia una stima della somma che ti serve, così puoi valutare se conviene richiederla a una persona sola oppure a più soggetti.

Devi presentare la tua idea in maniera chiara e concreta, così da invogliare e rassicurare il tuo possibile finanziatore sulla tua abilità di organizzare e pianificare gli obiettivi. È bene anche aggiornare periodicamente i finanziatori sull’andamento dell’attività, dimostrando la tua onestà.

I finanziatori di progetti sono più facili da trovare all’estero. Negli USA e in Cina, è normale trovare dei privati che sostengono a proprie spese i giovani imprenditori e che vogliano investire in Europa.

Pertanto, devi tenere gli occhi bene aperti e troverai il finanziatore che fa al caso tuo.

I finanziatori di progetti si possono trovare facilmente nei forum su Internet: le principali piattaforme in questo senso sono Iban (Italian Business Angel Network) e Italian Angels for Growth.

Se cerchi finanziatori di progetti che investano su app, fai un giro sul sito “Appbackr”, mentre invece se sei più indirizzato verso il crowdfunding, puoi dare un’occhiata al sito “Kickstarter”.

Una volta che avrai trovato il primo investitore, il gioco è fatto! Il passaparola farà il resto del lavoro per te e anche l’ammontare del finanziamento lieviterà.

I finanziatori di progetti sono intorno a te, basta solo trovarli. Determinazione, fortuna, coraggio e onestà saranno i tuoi assi nella manica che ti faranno vincere questa sfida.

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6 thoughts on “FINANZIATORI DI PROGETTI: COME E DOVE TROVARLI

  1. Emanuela Cesarotto

    Buonasera,
    la ns idea è di sviluppare un progetto aprendo una nuova società l’interesse è capire se esistono dei finanziamenti a fondo perduto o agevolato per iniziare questa attività.

    grazie.

    Reply
    1. Daniel de MariDaniel de Mari Post author

      Buongiorno, sì ci sono bandi con finanziamenti a fondo perduto. Hanno determinate regole e finanziano progetti con determinati requisiti. Dipende molto dal progetto, dal settore, dalla sede dell’attività e dai membri che costituiscono l’azienda.

      Reply
  2. Juan Pablo Betancourth

    Buongiorno, attualmente sono uno studente di 24 anni nella facoltà di discipline storico-filosofiche di Trieste. La mia intenzione è quella di creare una scuola privata che metta in concreto un sistema formativo sensato e utile. Ovviamente il primo passo da compiere è quello di trovare eventuali finanziatori ai quali spedire il mio business plan, potete aiutarmi?

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  3. Massimiliano Bianchi

    Salve Sig. De Mari ,
    Ho trovato e letto con interesse la panoramica delle possibili soluzioni e dei possibili attori inerenti gli investimenti per le Start up o per enterpreneurs di oggetti o soluzioni innovative.
    La mia domanda è semplice per il mio caso specifico .
    Per chi avesse creato un tipo di oggetto di uso comune ( valigie o zaini ) con una caratteristica assai utile ai fini del suo utilizzo , lei a chi si rivolgerebbe principalmente per ottenere aiuti economici per poterla realizzare ? Non si tratta a mio avviso di grosse somme sia per fabbricarla che per pubblicizzarla , però sono neofita e non saprei come partire .
    La ringrazio per la risposta ed il consiglio che mi vorrà dare .

    Reply
    1. Daniel de MariDaniel de Mari Post author

      Buongiorno Sig. Bianchi,
      la risposta dipende dalla caratteristica di cui mi parla.
      Prima di tutto valuterei un eventuale brevetto. Ciò aumenterebbe le opzioni, perché sarebbe possibile cedere il brevetto a terze parti o il suo utilizzo.
      La seconda opzione sarebbe remunerativa senza effettivamente dover fare produzione o impresa.
      Se invece volesse fare impresa in prima persona, prima di tutto suggerirei di definire esattamente le cifre necessarie per fabbricarla e commercializzarla. Poi calcolerei i margini.
      In base alle cifre si possono valutare gli incentivi all’imprenditoria, piuttosto che un socio di capitali.
      Normalmente i soci di capitali del primo round di investimento in startup, sono amici, parenti e conoscenti, disposti ad investire cifre attorno ai 50.000 €, che normalmente sono sufficienti per cominciare.
      A prescindere dai fondi, le consiglio comunque di fare un prototipo e una ricerca di mercato a contatto con il cliente prima di investire capitali maggiori (consiglio valido per tutte le startup, in particolar modo per chi vuole produrre).

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