CONTROLLO DI GESTIONE: COS’È E COME SI FA


Daniel de Mari

Daniel de Mari

Ciao, sono Daniel de Mari, imprenditore ed investitore immobiliare. Fondo un'azienda, la rendo autonoma, fondo  la prossima. Ho creato questo blog per parlare della mia grande passione (ed ossessione): fare impresa.

controllo di gestione

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Il controllo di gestione è uno strumento operativo basilare per ogni azienda.

Sì perché è utile a monitorare il rendimento dell’attività, ottenere riscontri sulle prospettive di business e determinare la capacità di raggiungere determinati obiettivi.

Risulta particolarmente utile nel momento della pianificazione strategica perché, grazie al controllo di gestione, si possono valutare le risorse disponibili.

Tramite questo tipo di controllo direzionale è possibile comprendere quali sono i punti forti che trainano l’azienda ed evidenziare eventuali criticità.

In questo modo si può intervenire per rafforzare i settori più deboli e renderli più performanti, per massimizzare il profitto e contenere le perdite.

Quindi chi decide di utilizzare il controllo di gestione?

Principalmente tutte le imprese che puntano a identificare i settori più e meno redditizi.

Il controllo analizza e aggrega tutti i dati presenti nel bilancio e li arricchisce di informazioni aggiuntive extra-contabili.

Come sono, ad esempio, gli indicatori di qualità delle performance aziendali.

La contabilità trattata dai sistemi di controllo è detta contabilità direzionale o management accounting. E non va confusa con quella finanziaria presente nel bilancio aziendale.

Questo genere di contabilità non segue parametri standardizzati.

Infatti è la stessa azienda che decide di sfruttare il controllo di gestione modificando i parametri.

E lo fa basandosi sulle esigenze dettate dalle proprie strategie, a seconda delle esigenze evolutive.

 

CONTROLLO DI GESTIONE: PERCHE’ E’ FONDAMENTALE?

Il controllo di gestione è una scelta interna all’azienda che punta a ottenere feedback costanti sull’operato svolto e in fase di attuazione.

In genere si attua una volta per trimestre, in modo da poter trarre delle conclusioni e valutazioni complessive affidabili sull’azienda.

Da questa analisi dettagliata emergono i punti di forza.

L’azienda che decide di avvalersi di questo strumento, ha deciso di ottimizzare la gestione aziendale.

E intende posizionarsi su segmenti di mercato che ritiene più vantaggiosi, attraverso l’implementazione di azioni correttive.

Con un efficace sistema di controllo, l’azienda è in grado di adattare la propria dinamica dei costi alle richieste di mercato che, si sa, sono variabili.

Il bilancio rappresenta la fonte primaria per il controllo di gestione.

Tramite un esame approfondito si ottiene un rendiconto sull’equilibrio e la sostenibilità finanziaria dell’azienda.

I dati risultanti si riferiscono a costi e ricavi, espressi in forma finanziaria.

Ci teniamo a ricordare che il rendiconto è obbligatorio per finalità fiscali.

In definitiva, l’azienda deve avvalersi del controllo di gestione per vari motivi.

Prima di tutto per accertarsi che la gestione stia effettivamente perseguendo gli obiettivi strategici definiti.

Poi è utile per tenere d’occhio costantemente i risultati ottenuti e confrontarli con quelli prestabiliti.

Infine il controllo di gestione è indispensabile per evitare di soccombere di fronte a eventi imprevisti oppure a perdite.

Problemi gravi causati dalla poca attenzione attribuita a determinati segmenti operativi.

controllo di gestione 1

CONTROLLO DI GESTIONE: COME SI UTILIZZA?

Il controllo di gestione si articola in quattro fasi:

  • Pianificazione
  • Esecuzione
  • Reporting
  • Valutazione

L’azienda è tenuta a svolgere quattro attività principali per lo svolgimento puntuale del controllo di gestione che vi andiamo a illustrare.

Solo in questo modo si ha l’opportunità di intervenire in modo tempestivo ed efficace in ogni fase del processo produttivo.

E, se è necessario, si interviene effettuando interventi correttivi.

 

  1. ANALISI E RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO

La riclassificazione e l’analisi del bilancio vertono sulla rielaborazione dei dati contenuti.

E seguono un criterio omogeneo in modo che emergano aggregati significativi (per lo Stato patrimoniale) e risultati intermedi (per il Conto economico).

Nel mercato si possono reperire software che semplificano l’operazione di riclassificazione.

A questo punto è possibile esprimere un primo giudizio generale sulla gestione e sulla capacità dell’azienda di crescere, massimizzando l’utilità delle risorse impiegate. In teoria tutto bene ma non spiega praticamente nulla sulla pratica

 

  1. ANALISI COMPARATA

La semplificazione delle voci attuata nella prima fase agevola inoltre l’analisi comparata tra il bilancio dell’anno in corso e quello del precedente.

Così facendo, chi si trova al vertice dell’azienda ha la possibilità di avere una prospettiva più ampia del rendimento aziendale.

Grazie all’incrocio di dati preventivi e consuntivi è possibile valutare le variazioni avvenute.

 

  1. BILANCIO PREVENTIVO O BUDGET

Il budget o bilancio preventivo è il documento in cui si esprimono le previsioni su costi e ricavi attesi che un’azienda prevede di ottenere nell’anno successivo.

Ed è svolto idealmente nel mese di novembre.

Queste previsioni sono condotte sulla base dell’analisi dei valori realizzati in passato.

E bisogna fissare, prima di tutto, un limite da non oltrepassare, se non in eventuali circostanze avverse.

Si tratta anche di un documento contabile-amministrativo. E ha una funzione chiave per i piani strategici elaborati dai manager. Oltre che per la definizione degli obiettivi e investimenti da conseguire.

 

  1. ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI

 L’analisi degli scostamenti è un processo che consente di valutare se gli obiettivi prestabiliti nel budget preventivo sono stati realmente raggiunti.

Gli scostamenti, in pratica, sono le differenze tra preventivo e consuntivo e la loro analisi si effettua, di solito, ogni trimestre.

Attraverso quest’attività, il decisore aziendale può intervenire con procedimenti correttivi volti a migliorare ogni area funzionale dell’azienda. Grazie alle informazioni contabili e qualitative esaustive di cui dispone.

 

FIGURE COINVOLTE NEL CONTROLLO DI GESTIONE

La figura professionale che si occupa del controllo della gestione si chiama controller.

È colui che attua tutte le procedure tecniche necessarie a garantire che la contabilità aziendale, la rendicontazione e la gestione finanziaria dell’impresa funzionino efficacemente.

E che rispettino gli obiettivi strategici fissati dall’imprenditore assieme ai manager di ogni attività funzionale.

Esistono alcune PMI che non hanno un controller all’interno del loro organico.

In questo frangente, a occuparsi della contabilità direzionale sono l’imprenditore e/o i manager.

controllo di gestione 2

CONTROLLO DI GESTIONE: QUALI VANTAGGI PER L’AZIENDA?

Le aziende che decidono di adoperare il controllo di gestione hanno accesso a un insieme di strumenti che supportano le decisioni strategiche.

E che sono orientati alla massimizzazione dei ricavi e dei miglioramenti della redditività aziendale. Ecco un elenco dei principali vantaggi.

 

  1. OTTIMIZZAZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE AZIENDALI

Gestendo al meglio le risorse disponibili, l’azienda riesce a individuare gli obiettivi realizzabili nel mercato.

Ed è in grado di ottimizzarli ulteriormente, grazie al costante controllo tra preventivo e consuntivo nel tempo.

 

  1. SUPPORTO ALLE DECISIONI AZIENDALI: VALUTAZIONE DELL’ANDAMENTO

Le scelte imprenditoriali dipendono dalle risorse a disposizione dell’azienda e del rapporto costo/beneficio che ne consegue.

Valutare l’andamento con cadenza trimestrale facilita queste decisioni sulla base dei risultati messi a confronto.

 

  1. COORDINAMENTO DELLE UNITA’ PRODUTTIVE

Il controllo di gestione fornisce all’imprenditore una panoramica completa del rendimento di ogni singola unità di diversa competenza.

E gli consente di premiare i reparti più performanti, modificando la gestione di quelli che hanno tendenza inversa.

Oltre a garantire una maggiore coordinazione generale dell’azienda.

 

  1. SVILUPPO DELLA CAPACITA’ DI ANALISI

 Gli imprenditori odierni agiscono in un mercato sempre più competitivo.

Perciò dotarsi di valutazioni periodiche sulla gestione permette di offrire all’azienda gli strumenti per prepararsi ad affrontare i concorrenti.

E di affinare le capacità di analisi del contesti che si presentano, implementando azioni correttive tempestive.

 

RIASSUMENDO

Ora che hai letto, hai a disposizione tutte le informazioni necessarie riguardo al controllo di gestione. Quindi sei già in grado di applicarlo alla tua strategia aziendale. Siamo sicuri che noterai, in tempi brevi, la sua efficacia.

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