RISK MANAGEMENT: COME ACCRESCERE IL VALORE AZIENDALE


Daniel de Mari

Daniel de Mari

Ciao, sono Daniel de Mari, imprenditore ed investitore immobiliare. Fondo un'azienda, la rendo autonoma, fondo  la prossima. Ho creato questo blog per parlare della mia grande passione (ed ossessione): fare impresa.

risk management

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La gestione del rischio o risk management è un processo continuo. Unisce attività, metodi e risorse per consentire all’azienda una buona crescita.

Abbina tattica e strategia per avere una visione di ogni tipo di causa che può intaccare il rendimento di un’organizzazione.

Se ben attuata, questa condizione consente di predisporre risorse e tecniche che garantiscono la continuità del business e la salute dell’azienda.

Infatti punta a predisporre un quadro metodologico che tuteli lo svolgimento controllato di ogni attività presente e futura.

Il risk management migliora inoltre il processo decisionale, la pianificazione e la realizzazione delle priorità in modo strutturato.

Serve anche a utilizzare in modo efficace le risorse, a proteggere patrimonio, immagine, know how e all’ottimizzazione dell’efficienza operativa.

 

IL RISK MANAGEMENT È UN PROCESSO CONTINUO

La gestione del rischio va introdotta nell’azienda tramite una politica mirata studiata dai dirigenti che, a loro volta, assegnano ruoli e responsabilità specifiche.

Si tratta infatti di un processo graduale, ma continuo che consente all’azienda di analizzare il potenziale impatto dei vari rischi sulle attività, sui processi aziendali, sui prodotti e sui servizi offerti.

Possibili minacce al capitale e ai guadagni dell’organizzazione sono studiati secondo precisi processi che le identificano, le valutano e le classificano con estrema lucidità.

Rischi potenziali e reali possono provenire da diverse cause. Come errori strategici, incertezza finanziaria, incidenti,catastrofi, minacce alla sicurezza, violazione o perdita di dati vitali.

 

COME DEFINIRE IL RISK MANAGEMENT

Abbiamo già visto che si tratta di un insieme di metodologie, attività e risorse che vengono coordinate per controllare l’andamento di un’azienda, con riferimento ai rischi.

Il corretto approccio alla gestione del rischio consiste nel considerare l’impatto che i rischi possono avere sui processi dell’azienda, sull’attività degli operatori, su servizi e prodotti.

È necessario quindi tutelare il valore aziendale, attraverso un metodo che consenta la totale operatività delle varie aree organizzative. E tramite lo svolgimento controllato di tutte le attività.

Parte integrante delle strategie aziendali, la gestione del rischio consente di comprendere l’impresa nella sua struttura. E di individuare, pianificandole, tutte le reali priorità.

Contribuisce inoltre ad allocare risorse e capitali nel modo più efficace e proteggere patrimonio, know how e brand reputation.

Il risk management consente di migliorare i processi decisionali e ottimizza l’efficienza operativa.

Per molti versi, è sovrapponibile al change management con la differenza che il risk management è un processo continuativo che dovrebbe far parte della routine aziendale.

 

LA GESTIONE DEL RISCHIO È PARTE INTEGRANTE DI UNA VALIDA STRATEGIA MANAGERIALE

Una strategia efficiente non può esulare da una corretta valutazione costante di rischi e priorità. Significa cioè accettare una parte di rischio in un settore dell’organizzazione per poi poterne proteggere un altro.

Prima però è il caso di considerare un livello accettabile di rischio a seconda delle varie aree. Solo così si possono prepare le risorse indispensabili per la corretta business continuity.

E, allo stesso tempo, si creano gradi di priorità, dove le funzioni meno critiche sono poste in secondo piano.

In un processo attento e continuativo, è necessario anche individuare un team di persone chiave che assumano ruoli specifici e appropriati, secondo skills ed esperienze lavorative.

 

QUAL È IL COMPITO DEL RISK MANAGER ALL’INTERNO DELL’AZIENDA?

Il risk manager è quel dirigente che ha, tra i suoi compiti, la valutazione  e il controllo di qualunque cosa minacci il capitale e gli utili aziendali. I rischi vanno esaminati a livello competitivo, normativo e tecnologico.

Le responsabilità di questa particolare figura manageriale cambiano a seconda delle dimensioni dell’impresa e del settore di cui si occupa.

Le altre problematiche di cui si occupa sono la sicurezza IT, le assicurazioni, gli audit finanziari e interni, le variabili aziendali, la prevenzione delle frodi e le indagini interne.

Il risk manager deve essere responsabile nell’implementare ogni processo operativo gestionale, limitandone i rischi, al fine di evitare perdite.

Riassumendo, deve: pianificare la business continuity e il disaster recovery. Oltre a mettere in sicurezza le informazioni vitali per l’azienda e occuparsi della conformità normativa dell’impresa.

 

LE RESPONSABILITÀ DEL RISK MANAGEMENT

Questo processo deve supervisionare e mitigare i rischi aziendali. Come quelli che derivano dal cybercrime e dalle violazioni dei dati.

Proteggere i dati e le informazioni è parte integrante dell’attività. Il benessere dell’organizzazione può dipendere dalla capacità di identificare le vulnerabilità del sistema e le minacce potenziali alle reti di dati aziendali.

Il manager che si occupa della gestione del rischio deve sviluppare un’analisi e piani d’azione mirati. Perchè? Al fine di bloccare o diminuire le potenziali minacce al benessere aziendale.
E preparare relazioni accurate sullo stato dei rischi e dell’avanzamento delle attività, destinate a dirigenti, consiglieri e dipendenti.

Inoltre pianifica le priorità nella gestione dei rischi. E attua strategie informative e di assicurazione dei rischi che proteggano e gestiscano al meglio i punti vulnerabili e delle possibili criticità collegate all’utilizzo, alla trasmissione e alla conservazione dei dati.

Al risk manager spetta anche la valuazione del potenziale rischio operativo causato da errori di dipendenti o guasti di sistema. Questi infatti possono mettere a repentaglio la continuità dei processi aziendali.

 

QUAL È LA MIGLIORE STRATEGIA DI GESTIONE DEL RISCHIO?

Dopo aver identificato i rischi e implementato il processo del risk management, ci sono varie strategie che possono essere adottate. A seconda del rischio che si presenta.

Per esempio si può puntare a evitare il rischio, anche se è praticamente impossibile evitarli tutti. Si studia un’efficace strategia di prevenzione che punta a deviare il maggior numero di minacce che possano presentarsi.

Oppure si cerca di ridurre al minimo l’impatto del rischio, modificando alcune caratteristiche di un progetto o di un processo.

Un’altra utile strategia riguarda la condivisione del rischio. Vale a dire condividere le conseguenze di un rischio tra i differenti settori dell’azienda. A volte il rischio viene condiviso anche con un partner commerciale.

Un altro punto di vista si focalizza sul mantenimento del rischio, cioè affrontando il margine di rischio, il seguente impatto e le ricadute. Consiste nel mantenere un determinato livello di rischio perchè i costi di gestione del rischio potenziale sono inferiori al profitto finale.

 

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA GESTIONE OTTIMALE DEL RISCHIO?

Secondo esperti e studiosi, i vantaggi dell’ottimale risk management contribuiscono a prevenire e, spesso, rispondere efficacemente, ai seguenti rischi.

  • Strategici: relativi alla capacità imprenditoriale di competere sul mercato.
  • I rischi dovuti alla globalizzazione cioè causati dalle dipendenze di tipo politico, economico e tecnologico tra le diverse nazioni.
  • Finanziari: che includono i rischi che incidono sulla liquidità dell’azienda.
  • I rischi puri cioè creati da danni materiali che causano problemi di carattere economico all’impresa.

LE VARIE FASI DEL RISK MANAGEMENT CORRETTO

Prima di tutto si identificano i processi aziendali critici e i rischi relativi. Poi si mappano per determinare quali sono le minacce che possono compromettere gli obiettivi imprenditoriali.

Si procede quindi con lo sviluppare un piano d’azione efficiente che identifichi i rischi e risolva eventuali debolezze. L’automatizzazione consente di usare tecnologie come l’Intelligenza Artificiale per automatizzare i processi manuali poco efficienti.

E, per concludere, è necessario monitorare e stabilire misure che contribuiscano a identificare le eventuali carenze. E creare parametri di contenimento e controllo.
Tutti i processi devono essere costanti e continuativi, per ottenere validi risultati.

Riassumendo in punti, il risk manager deve:

  • Identificare i rischi
  • Analizzarli
  • Valutare le potenziali conseguenze
  • Mitigare il rischio
  • Monitorare il rischio

 

 

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