smettere di procrastinare

Smettere di procrastinare per avere successo

Mai capitato di rimandare di giorno in giorno tutte quelle piccole, noiose incombenze che sai di dover prima o poi affrontare, o di rinviare ciò che davvero vorresti fare? Ebbene questa abitudine ha un nome. Ed è un classico a tal punto che, sull’argomento, si sono espressi scienziati e filosofi di ogni tempo.

Cosa significa smettere di procrastinare?

Procrastinare è il termine usato per indicare quella tendenza, che può diventare un vero e proprio stile di vita, a posticipare continuamente ogni tipo di impegno o attività. Sia che si tratti di incombenze fastidiose e sgradite oppure piacevoli e desiderate.

Una pessima abitudine che può andare peggiorando

Questa abitudine può diventare un vero problema. Magari sappiamo esattamente cosa vogliamo e dobbiamo fare, eppure sprechiamo ore o persino giorni interi perdendoci in attività inutili senza concludere nulla. Così aumenta lo stress per le scadenze che si avvicinano e la frustrazione che ne deriva.

Per smettere di procrastinare bisogna agire subito

Tuttavia, che sia un progetto di lavoro, una telefonata importante, le faccende di casa o una visita medica, non smetteremo mai del tutto di “rinviare a domani”, in quanto procrastinare è nella natura umana. E, per evitare che questo vizio ci rovini la vita, è necessario un percorso guidato per approfondirne le cause. Così da adottare la soluzione più efficace per sconfiggerlo definitivamente.

Riconoscere i motivi per cui si tende a procrastinare

Innanzitutto, quando si parla di ritardi, è bene riconoscere quale di essi rispecchia la nostra situazione. Esistono, infatti, quelli inevitabili, dovuti all’eccessivo carico di impegni, o alla necessità di mettere tutto da parte per affrontare una crisi più urgente. E poi quelli definiti “da arousal”, ovvero eccitazione, motivati dal fatto che alcune persone lavorano meglio quando sono sotto pressione. Perciò rimandano un compito fino all’ultimo istante. I ritardi edonistici, invece, risiedono nella scelta di gratificarsi nell’immediato, rimandando le incombenze. Spesso però, il continuo posticipare può nascondere disagi più profondi. Come la paura di un fallimento o problemi di autostima, legati a problemi psicologici. Il rimandare diventa, dunque, un modo per regolare emozioni più profonde, irrazionali. Queste rappresentano le vere e proprie forme di procrastinazione, apparentemente immotivate e legate alla paura o all’ansia.

Per non procrastinare occorre una migliore gestione del proprio tempo

Quindi esistono svariate ragioni per questo comportamento, alcune delle quali risiedono semplicemente nella cattiva gestione del proprio tempo. Altre invece derivano da stati d’animo più profondi; qualunque esse siano, ognuna può essere affrontata e sconfitta con dei trucchetti. Vediamone alcuni esempi.

Sei troppo sotto pressione?

La procrastinazione potrebbe essere il sintomo di un’eccessiva attività lavorativa o di uno sforzo costante e consistente. Se il corpo o la mente vengono strapazzati troppo a lungo, che lo vogliamo o meno, il cervello si prenderà delle pause. Così ci ritroveremo, proprio nei periodi più intensi di studio o lavoro, a vagare nei social network o a leggere le news.
Anche se una piccola pausa ogni tanto è dovuta! Continuando a procrastinare si cade in un circolo vizioso caratterizzato da frustrazione, scarsi risultati e calo di autostima.

Mancanza di entusiasmo verso il compito

Se ciò che stai facendo non ti entusiasma, sia esso il tuo lavoro, il corso di studi, o una qualunque attività, allora continuerai sempre a procrastinare i tuoi impegni. Non bisogna tuttavia credere di aver perso l’interesse per l’obiettivo solo perché si è di fronte ad un ostacolo passeggero. Come nel caso di un esame particolarmente complicato o un progetto di lavoro noioso.
Altre volte, invece, l’incarico affidatoci non ci dispiace. Ma, se ci troviamo ad affrontare attività noiose e routinarie per portarlo a termine, può semplicemente capitare di procrastinarle, in quanto le reputiamo inutili o superflue. È necessario rendersi conto che qualunque il lavoro avrà alcune di queste mansioni. Sono inevitabili, fastidiose, ma è comunque necessario ultimare.

Ansia e paura

In alcuni casi invece capita di convincersi di non essere dell’umore adatto per affrontare una situazione solamente perché essa ci spaventa. La procrastinazione dettata dalla paura, spinge a trovare decine di scuse plausibili per rimandare ciò che vorremmo e dovremmo fare, immobilizzandoci e rendendoci incapaci di agire. Come nel caso in cui si tratti di cercare un nuovo lavoro, conoscere persone nuove, o avviare un’impresa. Riformulare il modo in cui si percepisce una situazione può aiutarci a fronteggiarla anziché evitarla, permettendoci così di rincorrere i nostri sogni.

Rimedi per smettere di procrastinare

Esistono dunque, oltre a meccanismi automatici, delle ragioni profonde per questa tendenza a procrastinare. Come la paura e l’auto-inganno. Tuttavia queste tipologie non si escludono a vicenda e possono coesistere.
Se hai capito perché stai procrastinando, è il momento di provare questi consigli pratici per smettere di farlo.

Un passo alla volta

Quando si è di fronte a un obiettivo, pensare alla quantità di lavoro da svolgere può causare sconforto inducendo a procrastinare. Per superare questo scoglio è essenziale procedere per piccoli passi. Cioè bisogna concentrarsi su una singola e definita azione che permetta di sconfiggere l’inerzia iniziale. Salito questo piccolo gradino, tutto scorrerà più facilmente. Questo approccio è stato anche testato su un gruppo di studenti da Tim Pychyl. Pychyl fa ricerca sulla procrastinazione all’Università di Carleton. E ha constatato che, una volta iniziato un compito, lo trovavano meno stressante e difficile rispetto a prima di cominciarlo.

La tecnica deve essere efficace

Affinché questa tecnica risulti efficace, questa prima soglia da stabilire deve minima. Poichè così sarà impossibile non superarla, anche per i procrastinatori più incalliti. La gratificazione che ne deriverà sarà sufficiente a spingerci a continuare l’operato, salendo i gradini successivi.

Iniziare dalle cose difficili

Questo approccio completamente opposto al precedente può essere anch’esso un’ottima tecnica di gestione del tempo e un’eccezionale arma per smettere di procrastinare. Affrontare le attività difficili per prime, qualunque esse siano, contribuisce a rendere il resto della giornata una passeggiata. Così aumenta, di conseguenza, la nostra autostima e ci sentiamo bene con noi stessi.

Sentiero in discesa

Si tratta quindi di percorrere il sentiero in discesa, anziché in salita. Nella peggiore delle ipotesi, i compiti più importanti verranno comunque evitati. Ma, anziché restare bloccati in preda all’inedia, porteremo sicuramente a termine le altre incombenze meno importanti, ma pur sempre utili, di cui avremo riempito la nostra lista.

Smettere di pensare e agire

La procrastinazione può nascere da un conflitto tra ciò che si pensa e ciò che si fa o non si fa. Una grossa parte dello stress nelle nostre vite è legato infatti alle cosiddette “questioni aperte”, che ci paralizzano e rinchiudono in un circolo vizioso, succhiando la nostra energia.

Pianificare le attività

Pianificare queste attività può essere una valida soluzione, poiché ci conferisce un senso di controllo e di sicurezza. Tuttavia questo non deve essere adottato come una scusa per rimandare all’infinito, in attesa che tutte le condizioni siano perfette. Infatti, pensare continuamente a un impegno invece che affrontarlo, non fa altro che ingigantirlo rendendolo impossibile da affrontare. Occorre semplicemente iniziare e smettere di pensare. Sì perchè sono solo le azioni pratiche ad incrementare realmente l’autostima.

Non esistono scuse valide per non smettere di procrastinare

Tuttavia se quello che si fa, o si deve fare non entusiasma, allora si troveranno sempre delle valide scuse per procrastinare. In questo caso può essere utile inquadrare l’attività in un contesto generale. Ed evitare di concentrarti esclusivamente su di essa, immaginando la sensazione che si proverà una volta che ci si sarà liberati di questa incombenza.
Un altro trucco per non cadere nella tentazione di trovare delle scuse per procrastinare è prevenire le situazioni a rischio. Cioè tutte quelle circostanze che potrebbero distrarci, come la classica vibrazione del cellulare o la notifica da un social network.

Affrontare la paura

Come accennato sopra, è molto semplice continuare a pianificare, vivendo in un mondo immaginario in cui non ci sono rischi, delusioni, sofferenze, e in cui i desideri si realizzano senza sforzo. Molto più complesso è prendere l’iniziativa e agire, cercando di trasformare i sogni in realtà.
Tuttavia questa pericolosa sensazione di comfort è in grado di rinchiuderci in una prigione mentale dalla quale sarà possibile solamente osservare il mondo esterno senza prendervi parte, aumentando la frustrazione e il rimpianto.

Uscire da schemi mentali viziosi

A tal proposito, per uscire da questo schema mentale vizioso, è indispensabile guardare al sé stesso del futuro. E rendersi conto che le aspettative di diventare una persona più energica, risoluta e con meno problemi, non sono realistiche. Se oggi non stai vivendo i tuoi sogni, infatti, è perché ieri hai deciso di rimandare il compito al te stesso di domani. Questa non può essere una soluzione, perché anch’egli sarà imperfetto e pieno di problemi. Motivo in più per farci una gentilezza e liberarci di questi compiti subito.

Agire nonostante la paura serve a non procrastinare

Essere in grado di agire nonostante la paura è l’unico modo per farla svanire del tutto. In questo senso, una valida tecnica che permette di agire affrontando le proprie paure consiste nell’elaborare dei piani di emergenza. E si escogitano delle azioni specifiche a seconda del risultato o del contesto che si potrebbe presentare, facendoci sentire preparati e al sicuro.
Infine, è buona regola essere anche indulgenti verso se stessi. O almeno verso le situazioni passate di cui ci rimproveriamo il tentennamento. Così da alleggerire il carico emotivo di incertezze e permetterci di concentrarci solo sul problema corrente.

Procrastinare fa parte dell’essere umano

Per concludere, si può affermare che la procrastinazione fa parte dell’essere umano. Un modo per affrontarla o conviverci in modo costruttivo consiste nell’impararne l’arte, sfruttandola a proprio vantaggio. John Perry, professore di filosofia all’Università di Stanford, nel 1996 coniò infatti il termine “procrastinazione strutturata”. Intendeva indicare quella tattica che sfrutta le debolezze del procrastinatore per indurlo comunque a portare a termine qualche compito. Proprio come accennato nei paragrafi precedenti.
Se anche in questo momento stai procrastinando qualcosa di importante, è arrivato il momento di smettere e prendere in mano la tua vita, magari seguendo proprio queste linee guida.

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