Sostenibilità, impresa e turismo

Sostenibilità, impresa e turismo.

E’ possibile che questi tre ingredienti formino una buona ricetta economica? Secondo Barcellona sì. La straordinaria città, che vanta un elevatissimo numero di turisti annui (negli alberghi sono stati registrati 32 milioni di pernottamenti all’anno), ha deciso di porsi in modo differente nei confronti del fenomeno turistico. E’ ciò che ci fa capire il direttore dell’Agenzia catalana del turismo, David Font, rivelando come obbiettivo quello di avviare il settore verso la sostenibilità. Lo scopo di chi sta lavorando in questo senso è di avere un minor numero di visitatori, che allo stesso tempo però apportino più ricchezza. Ad esempio Travelecology, una piccola impresa che offre percorsi alternativi ai viaggiatori che si recano in Catalogna, fa parte della rete Wildsea, progetto europeo lanciato per promuovere l’ecoturismo in oltre 20 destinazioni.

La fondatrice di Travelecology afferma che i turisti che scelgono l’ecosostenibilità sono pronti a spendere di più e questo porta sicuramente a far diventare il settore più redditizio e a puntare sull’impiego di professionisti più preparati e pieni di contenuti di elevata qualità, professionisti che le imprese possono permettersi e su cui possono contare.

In ultima analisi, si potrebbe dire che l’obbiettivo di Wildsea è che le piccole medie imprese non siano schiacciate dal grandi colossi del turismo di massa e possano vivere e apportare ricchezza in modo più consapevole, sostenibile, arrichente.

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