TEAMBUILDING: 7 TIPS PER CREARE UN AMBIENTE DI LAVORO EMPATICO


Daniel de Mari

Teambulding

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In ogni organizzazione aziendale, il teambuilding è indispensabile.

Ma cosa significa questa parola?

Premettiamo che ogni risorsa umana necessita di sentirsi parte integrante e membro di una squadra.

 

IL TEAMBUILDING VUOL DIRE LETTERALMENTE: COSTRUIRE UNA SQUADRA

In effetti, oggi sono ancora poche le aziende che attribuiscono grande importanza ai programmi di formazione che hanno come topic centrale il Teambuilding.

Solo le imprese più virtuose riescono effettivamente a creare un ambiente di lavoro empatico e a creare una squadra efficace e coesa.

L’appartenenza a un team è il risultato di sentirsi parte integrante di un progetto ambizioso.

Ogni singolo membro deve essere in grado di saper allineare i propri obiettivi personali con quelli fissati a livello squisitamente aziendale.

Lavorare in sintonia con gli altri membri dell’organizzazione produce risultati concreti e consente ad ogni azienda di diventare un ambiente “a misura” di uomo e di donna.

Ogni risorsa umana ha un determinato bagaglio professionale e determinate competenze ed abilità.

Ma fare parte di un team significa poter intraprendere un percorso di crescita personale e migliorare la propria empatia.

Sì proprio l’empatia, intesa come capacità “entrare nel mondo dell’altro senza giudizi e preconcetti”.

Vediamo in questa guida quali sono i 7 consigli utili per implementare un processo di Teambuilding volto a creare un ambiente lavorativo quanto più empatico possibile.

 

TEAMBUILDING ED EMPATIA: 7 TIPS DA IMPLEMENTARE AD HOC

Azienda empatica e virtuosa?

Qual è la ricetta vincente per creare un ambiente di lavoro positivo dove ogni risorsa umana può sentirsi parte “integrante” di un team?

 

A COSA CONTRIBUISCONO LE ATTIVITA’ DI TEAMBUILDING?

  • Stimolare la creatività.
  • Facilitare la comunicazione.
  • Educare alla delega e al lavoro per obiettivi.
  • Far emergere la leadership.
  • Valutare il potenziale e le attitudini.
  • Sviluppare l’empatia e l’ascolto.

Dirigenti, manager ed executives devono lavorare in sinergia per migliorare i risultati di business e la redditività.

Tutte le strutture organizzative “orizzontali” sono in grado di contribuire alla creazione del successo aziendale.
Grazie a un efficace processo di Teambulding è possibile creare un’organizzazione volta a raggiungere il miglioramento continuo. E la qualità totale, la produzione “snella”, la flessibilità e la creazione di valore per gli stakeholders.

 

1. OBIETTIVI CHIARI ED ESPLICITI PER IL TEAMBUILDER

Il Top Management deve comunicare chiaramente quali sono le sue aspettative riguardo alle prestazioni della squadra e ai risultati attesi.

È vero che il rendimento delle persone è correlato alle competenze ed alle abilità, ma è fortemente influenzato da fattori emozionali.

Motivazione, creatività, formazione, e prestazioni orientate al raggiungimento delle performance individuali e organizzative.

 

2. COMMITMENT

le attività di Teambuilding devono essere volte a rendere ogni membro della squadra più empatico, versatile e multitasking.

Tutti elementi che, purtroppo, solo il 10% della forza lavoro è in grado di sviluppare e di esprimere all’interno di un’organizzazione.

Impegno costante e miglioramento continuo sono strumentali per entrare in sintonia con gli altri colleghi del team e con tutta la clientela dell’azienda.

 

3. COMPETENZA

Il processo di Teambuilding deve avere come obiettivo principale quello di selezionare le risorse umane più competenti ed abili.

Il bagaglio culturale e formativo, lo spirito innovatore, il problem-solving, la capacità di vedere i problemi da angolazioni diverse e la motivazione. Tutto questo deve essere sviluppato in maniera contestuale e continua.

Per ogni organizzazione diventa fondamentale ricercare quelle competenze che aiutano il team a fare la differenza e a creare valore per l’impresa.

 

4. COMUNICAZIONE EFFICACE

Nell’attuale era dei Social e della Trasformazione digitale è importante cambiare i flussi di comunicazione e di dialogo.

Da una comunicazione unidirezionale si deve transitare verso un processo di tipo bidirezionale. Perchè ciò aiuta a prevenire gli ostacoli e i blocchi che provocano rallentamenti all’interno dell’organizzazione aziendale.

Saper comunicare significa poter diffondere valori aziendali, chiedere e dare feedback produttivi ai singoli collaboratori e al team di lavoro. E, inoltre, allineare gli obiettivi dei singoli con quelli organizzativi.

 

5. LEADERSHIP EMPATICA

Il processo di Teambuilding richiede la presenza, all’interno dell’organizzazione, di uno stile di leadership quanto più empatico possibile.

I manager si trovano ogni giorno a relazionarsi con tanti collaboratori diversi.

Ciò permette all’impresa di migliorare l’empatia all’interno del luogo di lavoro.

Una leadership orientata all’empatia consente al team di raggiungere obiettivi concreti e misurabili.

Dall’altro lato della medaglia, uno stile di leadership di tipo autoritario fa sì che le persone del team siano più restie a fare proposte. Inoltre non sono portate a pensare in maniera creativa e ad attivare miglioramenti.

 

6. SMART WORKING

Con l’avvento di Internet l’organizzazione del lavoro in azienda ha subito un cambiamento radicale.

Nelle imprese più virtuose i collaboratori lavorano in remoto ed i Team Builder si ritrovano spesso e volentieri a gestire una squadra ”virtuale”.

Fusi orari e differenze culturali possono ostacolare il pieno sviluppo di attività di teambuilding.

La vera chiave del successo per mantenere il gruppo di lavoro quanto più coeso ed empatico è instaurare una comunicazione online e offline attiva.

Anche le Piattaforme Social (Facebook, Instagram, Twitter, etc.) possono essere efficaci ed impattare sul modo in cui le risorse umane interagiscono ed interloquiscono.

 

7. FEEDBACK

Negli esercizi di team building è importante implementare il feedback.

Uno dei migliori metodi è quello di fornire ad ogni membro del team un modulo da compilare in modo anonimo.

Ciò consente di dare spazio a suggerimenti che potrebbero stimolare il lavoro di squadra e risolvere eventuali problemi.

Il feedback deve essere sempre “costruttivo” e deve essere volto a raggiungere il benessere aziendale.

Puoi approfondire questo argomento leggendo l’articolo: Feedback Comunicazione.

 

TEAMBUILDING: CONCLUSIONI

Affrontare le continue sfide competitive, per raggiungere un obiettivo comune e per creare un ambiente di lavoro empatico.

Il processo di Team building deve essere volto ad alimentare lo spirito di gruppo e deve stimolare il Problem solving.

In qualsiasi contesto aziendale nuovi modelli di comportamento e nuovi stili di leadership permettono ad ogni singola risorsa umana di interagire con gli altri membri del gruppo.

E di esprimere in modo creativo le proprie idee e opinioni.

Training, coinvolgimento attivo, riflessione, dialogo, comunicazione interculturale e formazione costante sono tra i tool più importanti. E quelli di maggiore valore aggiunto per creare una squadra vincente e per rendere un’azienda virtuosa.

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Se vuoi mettere in pratica le tecniche di Teambuilding, ecco un articolo pratico: Team Building Esercizi