Tripadvisor e le recensioni: non può garantire che siano “vere”


Daniel de Mari

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Siccome Tripadvisor non può garantire che le recensioni scritte dagli utenti siano veritiere oppure scritte da profili fake, non può neppure reclamizzare “recensioni vere e autentiche” su cui ci si possa fidare. Per questo motivo, recentemente, il Consiglio di Stato ha inflitto al sito una multa da 100 mila euro. All’inizio della vicenda, a fine 2014, l’Autorità garante per la concorrenza aveva dato a Tripadvisor una multa da 500 mila euro perché dal 20111 seguiva una pratica commerciale scorretta. Alla fine di un’indagine avviata in seguito agli esposti di Federalberghi e dell’Unione Nazionale Consumatori con l’accusa di pubblicità ingannevole, il portale era stato sanzionato per aver enfatizzato il carattere autentico e genuino delle recensioni. Nel 2015 però il Tar del Lazio aveva ribaltato la sentenza e annullato la multa, per aver stabilito che Tripadvisor evidenzia esplicitamente nel sito che non è in grado di verificare la veridicità delle recensioni, considerate opinioni degli utenti. Ma ora il Consiglio di Stato sconfessa il Tar e dà ragione all’Antitrust, anche se riduce la sanzione a 100 mila euro. Tripadvisor, in un comunicato, sostiene che “milioni di consumatori italiani hanno fiducia nel portale e che niente, nella sentenza, indebolisce questo fatto. Il Consiglio di Stato ha confermato che non ci sono prove che Tripadvisor abbia ingannato i consumatori”. I commenti anonimi sono consentiti per rispettare il diritto alla privacy degli utenti.

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